Il Tirreno

Capraia. Prosegue il viaggio dei volontari di “Vele Spiegate” Il progetto di Legambiente e Diversamente Marinai con il Tirreno 

I delfini ci salutano fino alla cala Moreto Tra plastica e vetro un duro lavoro d’équipe

I delfini ci salutano fino alla cala Moreto Tra plastica e vetro un duro lavoro d’équipe

diario di bordoLa Manu l’imbarcazione di Diversamente Marinai che ospita i Volontari di Legambiente che partecipano a Vele Spiegate, l’operazione di pulizia di spiagge e coste e di citizen science...

3 MINUTI DI LETTURA





diario di bordo

La Manu l’imbarcazione di Diversamente Marinai che ospita i Volontari di Legambiente che partecipano a Vele Spiegate, l’operazione di pulizia di spiagge e coste e di citizen science della quale il Tirreno è Media Partner, salpa dall’Elba verso Capraia in una bellissima giornata di sole senza nuvole annunciata da un’alba radiosa. Poi. In mezzo al mare il saluto più sperato ed atteso: quello dei delfini – probabilmente tursiopi - che salutano gli ambientalisti e li accompagnano per un po’ da lontano, per poi dileguarsi nei loro imperscrutabili sentieri marini.

«Peccato che fossero così lontani da non riuscire a fotografarli – dice un volontario - ma è stata comunque una grande emozione vedere questi magnifici animali». Poi Capraia arriva e piano piano riempie l’orizzonte sempre caldo e vibrante di vapore e dopo aver superato la stupefacente Cala Rossa, che una volontaria ha definito «Una tavolozza per un pittore indeciso tra inferno e paradiso», i volontari dell’iniziativa cofinanziata da Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Sammontana, Novamont, Assovetro e Acqua dell’Elba si sono fermati a Cala Moreto per pulire la spiaggia e raccogliere dati che serviranno a Legambiente e a Enea e università di Siena per capire quanto e in che modo la macro e la microplastica stanno inquinando le coste delle isole dell’Arcipelago Toscano. Un volontario in maglietta gialla spiega che «Alla cala del Moreto, una punta sud dell’Isola, subito dopo Cala Rossa, con fondali e coste molto varie, ci sono due piccole spiagge di sassi. Dopo una prima ricognizione, pensiamo a una veloce raccolta dei pochi rifiuti visti, soprattutto per la presenza di una bottiglia di vetro rotta che qualche turista può calpestare. Decidiamo di scendere dopo pranzo e.... troviamo non solo la bottiglia ma anche una distesa di polistirolo, un relitto smembrato di canoa, un copertone, un tubo in acciaio inox e la solita immancabile plastica: gommone pieno e le barche in rada che ci salutano con ammirazione!». La capo-campo Simona conferma: «Oggi il sole ha messo a dura prova i nostri volontari. Navigazione senza vento, pulizia che doveva essere veloce: «In un quarto d’ora ce la caviamo» abbiamo pensato mentre in tre ci recavano alla prima delle due spiaggette. E invece... per fortuna sono arrivati gli altri! Anche questo è esser equipaggio». Benedetta aggiunge: «Abbiamo cenato tardi ma soddisfatti e grati di quello che avevamo fatto, La giornata è stata piena, alla fine si ha davvero la sensazione di aver speso bene il tempo per una buona causa e anche se la fatica un po’ si fa sentire andrò a letto felice di aver contribuito e fatto quel che potevo, sperando che domani sarà altrettanto pieno di emozioni». Simona conclude: «A Capraia l’accoglienza è sempre splendida e ci hanno riservato una boa anche nel caos agostano. La cooperativa Maricoltura e Ricerca, pur non potendo accompagnarci come aveva fatto a luglio, ci ha dato preziose indicazioni sulle spiagge da raggiungere, ormai è a tutti gli effetti un nostro partner tecnico insieme a Esa, Esaom Cesa e Traghettilines». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore