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Falde sempre più basse l’Asa teme il ripetersi di una nuova crisi idrica

Falde sempre più basse l’Asa teme il ripetersi di una nuova crisi idrica

PORTOFERRAIOA Ferragosto, in coincidenza con il forte aumento delle temperature e delle presenze sull’Isola, si è verificato un’impennata dei consumi idrici con un conseguente abbassamento dei volumi...

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A Ferragosto, in coincidenza con il forte aumento delle temperature e delle presenze sull’Isola, si è verificato un’impennata dei consumi idrici con un conseguente abbassamento dei volumi di compenso disponibili nei serbatoi pubblici. È quanto comunica Asa. Che aggiunge essersi ulteriormente abbassato il livello già critico delle falde, nonostante le piogge primaverili. Per cui è probabile un abbassamento della pressione nei tubi. A oggi risulta essere circa il 20 cento più basso rispetto allo stesso periodo del 2017, ultimo anno in cui la Regione ha proclamato lo stato di crisi idrica. «I molti lavori eseguiti – si legge nella nota Asa – dai nuovi pozzi ai sistemi di regolazione della pressione e la ricerca e riparazione di fughe occulte, hanno consentito fino ad oggi di garantire un servizio adeguato». Così lo stato delle falde sopra descritto ha comportato una diminuzione dell’acqua prodotta del 5% circa, nonostante i nuovi pozzi realizzati. «Il dissalatore di Mola – puntualizza Asa – oltre a garantire una produzione puntuale estiva integrativa a garanzia anche di eventuali guasti sulle altre linee di produzione Pozzi, sarebbe stato utile per risparmiare la risorsa idrica autoctona disponibile nelle falde dell’isola, con ulteriori vantaggi in questo periodo». —

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