Il dolore
«Mal di mare, ma qui è un vero paradiso»
Una volontaria scrive: «Grazie al capitano Massimo e alla capo-campo Simona Abbiamo imparato in sacco di cose: “Barcollo ma non mollo”, ma nel bel mezzo del mal di mare, ho pensato che io e il mare...
Una volontaria scrive: «Grazie al capitano Massimo e alla capo-campo Simona Abbiamo imparato in sacco di cose: “Barcollo ma non mollo”, ma nel bel mezzo del mal di mare, ho pensato che io e il mare non siamo compatibili. Ho già malinconia della mia amata montagna, dove non ho paura dello squalo bianco, che nel Mediterraneo si sarà visto pochissime volte, ma vedo la sua ombra ovunque, persino sfiorare la posidonia può farmi saltare fuori dall’acqua per la paura e in barca c’è il mal di mare: lo stomaco non sta comodo nella mia pancia se lei si trova in questa barca, sogno la terra ferma. Ma dormire in coperta cullata dalle onde è piacevole, il cielo stellato è bellissimo, sott'acqua si nascondono meraviglie e la barca permette di sentirsi liberi, lontani dalla confusione. Il mare può essere meraviglia e tormento e questo mi permetterà di imparare tanto, non sarà soltanto un esperienza che mi formerà sul come fare determinate cose, ma anche psicologicamente, ad adattarsi, a sbloccare determinate paure e a vincere la voglia di fuggire, che mi assale ogni volta che vuole fuggire il mio stomaco, imparando così a non mollare ed essere perseveranti».— (LAURA)
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