La protesta
Il commissario approva il bilancio con un utile di quasi 9 milioni
Il rendiconto del 2017 non era mai passato in consiglio Adesso si sbloccano fondi anche per gli investimenti
PORTOFERRAIO
Approvata la relazione sulla gestione economica della Biscotteria. Insieme con essa ratificato anche lo schema di rendiconto dell’esercizio finanziario dell’ente pubblico relativo al 2017. Si tratta del primo (e anche unico) atto di governo adottato dal commissario ad acta Giuseppe Campisi, dirigente del Ministero dell’Interno nominato dal prefetto di Livorno, con lo scopo di occuparsi di finanze del Comune disponendo dei poteri della giunta comunale. Il commissario, nel redigere il documento, ha anche rilevato che il conto consuntivo dell’esercizio 2017 si era chiuso con un avanzo di amministrazione pari a otto milioni e 819. 319, 79 euro. Tale fondo sarà distinto in fondi liberi, vincolati e fondi destinati agli investimenti e a fondi accantonati.
Adesso il Comune può guardare avanti nel finanziare le opere che riterrà più opportune realizzare sul territorio. «Il rendiconto di gestione – si legge nella relazione del commissario Campisi – comprende il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale». Questo provvedimento deve essere deliberato, per legge, entro il 30 aprile dell’anno successivo dal consiglio comunale. In mancanza dell’approvazione, come è successo per Portoferraio, viene applicata la procedura prevista per legge, cioè il commissariamento. L’ente locale infatti è obbligato, prima dell’inserimento nel rendiconto della gestione dei residui attivi e passivi, di provvedere all’operazione di riaccertamento degli stessi consistente nella revisione delle ragioni del mantenimento in tutto o in parte dei residui e della corretta imputazione in bilancio secondo le modalità previste. «Tenuto conto – scrive Campisi – che, nel caso in cui il risultato di amministrazione non sia sufficiente a comprendere le quote vincolate destinate e accantonate, l’ente pubblico è in disavanzo di amministrazione e che pertanto tale disavanzo è iscritto come posta a se stante nel primo esercizio del bilancio di previsione». Il consiglio comunale aveva nell’aprile 2017 approvato il bilancio di previsione 2017, la relazione previsionale e programmatica e il bilancio pluriennale 2017/19. Inoltre, sempre il consiglio comunale nell’agosto 2017, aveva provveduto alla ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e alla verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio. Tuttavia però l’ente non aveva provveduto all’approvazione del rendiconto di gestione entro il 30 aprile 2018, per cui il prefetto di Livorno, dopo diffida rimasta senza esito, nel maggio di quest’anno, non ha fatto altro che nominare il commissario ad acta per l’approvazione del rendiconto di gestione 2017. Il quale commissario, verificati i relativi passaggi e dopo aver notato che non sono stati rinvenuti crediti ineseguibili, stralciati dal conto del bilancio, ha redatto l’esercizio finanziario secondo lo schema armonizzato. E quindi ha approvato il rendiconto della gestione relativo all’esercizio finanziario 2017.
LUIGI CIGNONI
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