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il caso 

Governo congela i 2 milioni di euro per riqualificare la zona di via Roma

 Governo congela i 2 milioni di euro per riqualificare la zona di via Roma

Col Milleproroghe stop fino al 2020 al Bando Periferie Capuano: dovremo trovare altre risorse ma il progetto si farà

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PIOMBINO

L’approvazione dell’emendamento al decreto Milleproroghe che potrebbe fermare per due anni i finanziamenti necessari a realizzare i progetti del “Bando Periferie”, varato dal precedente esecutivo (1,6 miliardi congelati) ha le sue ripercussioni anche su Piombino.

Il Comune infatti nel 2015 aveva partecipato e vinto il bando per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, che valeva due milioni di euro, con un progetto che prevede la riqualificazione dell’area di via Roma comprensiva dell’arretramento dei binari da piazza Gramsci per una trentina di metri e del terzo binario in via Roma, la relativa sistemazione della strada e del marciapiede fino a via Flemalle, la riqualificazione di via Buozzi, via Colombo e dei giardini.

Il progetto presentato dall’amministrazione comunale era stato ammesso al finanziamento con decreto ministeriale nel giugno 2017, ottenendo il 15° posto tra i 46 ammessi e tra gli oltre 400 Comuni che avevano fatto richiesta.

Nel novembre dello stesso anno, a Brescia, l’assessore ai lavori pubblici, Claudio Capuano, aveva partecipato alla cerimonia della firma della convenzione tra il Governo e i Comuni vincitori del bando, alla presenza della sottosegretaria di Stato alla Presidenza dei ministri, Maria Elena Boschi.

Oggi il Comune spiega di aver ottemperato agli impegni fissati da quella firma, e di essersi messo in attesa dunque della registrazione della convenzione da parte della corte dei Conti prima di poter partire con i lavori, che secondo i programmi avrebbero dovuto essere completati entro tre anni dalla data di registrazione.

Mentre l’Anci ha formalizzato una protesta che accomuna decine di Comuni italiani, Capuano spiega di «voler capire meglio il provvedimento. Certo una decisione del genere ci mette in grosse difficoltà, eravamo a un soffio da cambiare volto a un pezzo importante della città, in un’operazione che coinvolge anche Unicoop, e invece se le cose stanno così dovremo trovare altre risorse. Ma ai cittadini voglio dire che comunque questo lavoro lo faremo, magari più avanti ma lo faremo, perché il progetto è pronto ed è fondamentale per quel pezzo di città».

Nel progetto dunque è coinvolta anche Unicoop, che anche di recente ha confermato come il piano di rilancio in corso non abbia cancellato lo spostamento del supermercato di via Gori, il cui investimento verrà posticipato ma che resta nei piani dell’azienda.

Infatti è stata attivata da tempo la progettazione del Piano urbanistico attuativo per la rilocalizzazione del supermercato coop di via Gori e degli interventi di urbanizzazione relativi.

Nel piano attuativo per l’edificio di via Gori che verrà liberato dal supermercato, sono previste funzioni di servizio di interesse pubblico e di rilevanza sociale e turistica (ostello, spazi per attività didattico-formative, spazi di relazione di uso pubblico). —

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