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Coldiretti all’attacco «Comandano i cinghiali agricoltori penalizzati»
PORTOFERRAIO«All’Elba comandano i cinghiali”». A parlare così è Guido Allori, presidente della sezione della Coldiretti. Che prosegue: «Gli agricoltori e i residenti vengono in secondo piano. Le...
PORTOFERRAIO
«All’Elba comandano i cinghiali”». A parlare così è Guido Allori, presidente della sezione della Coldiretti. Che prosegue: «Gli agricoltori e i residenti vengono in secondo piano. Le revisioni apportate alla nuova mappatura della Regione Toscana dimenticano le imprese agricole e turistiche che in questi anni hanno pagato un prezzo altissimo a causa della presenza fuori controllo di orde di cinghiali che si spingono fino agli abitati, fino in spiaggia tra i bagnanti e le dune».
Secondo la Coldiretti è stata la Regione, nonostante le sollecitazioni e la contrarietà delle aziende agricole che da anni subiscono danni alle coltivazioni, a lasciare lo status quo. «L’Isola d’Elba è e resta – continua la Coldiretti - una zona vocata al cinghiale nonostante si tratti di una specie importata negli anni ’70 cresciuta a dismisura, come nel resto della Toscana, e purtroppo colpevole di razzie nei campi e di molti episodi che hanno messo a rischio la sicurezza di residenti e turisti».
«La Regione Toscana - scrive ancora Coldiretti - ha deciso di lasciare tutto come è attualmente perché nelle aree non vocate non ci sarebbero, a detta dei relatori della commissione, gli strumenti efficaci di rimozione della specie. Ma ha fatto anche di più: sono state considerate non soggette a danni, alcune tipologie di coltivazione che subiscono spesso danneggiamenti o non possono essere regolarmente coltivate a causa di una consistente presenza degli ungulati come prati stabili, oliveti, colture temporanee associate a colture permanenti, pascoli naturali».
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