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Bastioni e palazzi storici Un programma di restauri

LUIGI CIGNONI
Bastioni e palazzi storici Un programma di restauri

Nel piano integrato d’area la Linguella, la batteria degli Spagnoli e la Biscotteria Interventi anche sui monumenti. Il piano deve trovare parte dei finanziamenti 

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PORTOFERRAIO

Sono stati individuati i contenitori, gli spazi culturali e di aggregazione che saranno oggetto di interventi di riqualificazione (in parte già finanziati, in parte ancora da finanziare con risorse economiche pubbliche su specifici progetti) della città medicea.

Lo ha stabilito la giunta Ferrari, recependo il protocollo d’intesa con il quale si coglieva la volontà dell’amministrazione comunale, delle categorie, delle associazioni e dirigenti di plessi scolastici firmatari del documento di «condividere il percorso di partecipazione ai progetti di riqualificazione e recupero della città antica di Portoferraio». Il piano integrato d’area fa parte delle linee di programma già avviato dalla precedente amministrazione e approvato nel luglio 2010. Le opere pubbliche in esso contenute oggi saranno affiancate agli interventi di recupero inseriti nei piani triennali di gestione e manutenzione dei beni, dopo che la giunta Ferrari avrà adottato un atto d’indirizzo specifico. Ecco su quali siti si lavorerà. Fortificazioni del fronte d’attacco verso terra e in particolare del Bastione di Santa Fine, batteria degli Spagnoli e prospetto lato terra della torre della Linguella. Si parla poi del restauro di parte della facciata del palazzo della Biscotteria (in parte realizzato) e opere interne per la climatizzazione e restauro dell'importante edificio facente parte del primo impianto della città rinascimentale di Portoferraio.

Si prosegue poi con il restauro e riqualificazione del prospetto principale dell’Arsenale delle Galeazze quale primo intervento per un definitivo restauro del monumento dell’arsenale mediceo per un riutilizzo futuro degli spazi interni. E ancora Porta a Mare e Guardiola, prima porta d’accesso alla città antica dalla darsena medicea, già oggetto di importanti opere di riqualificazione e restauro durante le precedenti amministrazioni. Quindi il tunnel in via Victor Hugo, facente parte della pianificazione del periodo napoleonico della città fortificata di Portoferraio.

Un programma d’interventi impegnativo motivato dall’attuale situazione di crisi economico-sociale che investe non solo Portoferraio ma l’intera Isola, per cui diventano quasi obbligate le scelte di qualificazione e di sviluppo del territorio, al fine di sostenere la crescita del tessuto economico e delle attività produttive. Niente però va snaturato, ma conservato. Il centro antico di Portoferraio rappresenta difatti un esempio di città rinascimentale giunto quasi intatto ai nostri giorni, che ha la potenzialità e la resilienza per divenire un volano per l’economia elbana. Ragion per cui la riqualificazione del centro antico della città rappresenta «uno degli obiettivi da perseguire – si legge nel documento della giunta - necessari per definire e rendere operativo un processo di tutela e di sviluppo condiviso da più soggetti e formalizzato attraverso un accordo tra le parti, coordinando le logiche settoriali dei diversi soggetti competenti, sia istituzionali che privati, per il raggiungimento di obiettivi, da tutti concordati, per pervenire a un equilibrato rapporto tra conservazione e sviluppo». —

LUIGI CIGNONI

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