Il Tirreno

le reazioni 

Giuliani: «La città vuole reagire» Anselmi: «Gruppo serio e ambizioso»

Alberto Ricci presidente degli industriali: «Finalmente dopo anni di delusioni  oggi viviamo un passaggio che possiamno festeggiare»

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piombino

Era un Massimo Giuliani visibilmente emozionato quello che ha parlato davanti alla gremita platea del Metropolitan. Di fronte a lui, i volti di coloro che hanno sofferto anni di crisi, fino ad arrivare a credere che, forse, un futuro Piombino non lo avrebbe più avuto. Alle sue spalle, Sajjan Jindal e alcuni membri del gruppo Jsw Steel, coloro che, probabilmente, hanno acceso una fiammella di speranza nei cuori dei più. «Le parole di Jindal danno finalmente la possibilità di guardare avanti, verso una fabbrica rispettosa dell’ambiente e della bellezza – ha detto il sindaco -. Questa platea testimonia che la città ha bisogno e voglia di reagire. Abbiamo lavorato tutti questi anni sperando di avere qualcuno in cui avere fiducia. A nome di tutta la città, adesso dico grazie a Jindal». Vedere il Metropolitan al completo, con gli operai che occupavano sia la platea sia il palco, è stato qualcosa che ha colpito. Ha lasciato agli amministratori l’impressione di una rinnovata voglia di partecipare e di rialzare la testa, una volta per tutte. «Mi è sembrata un’atmosfera molto positiva – ha commentato il vicesindaco Stefano Ferrini –. Il cinema teatro era al completo e credo che, per come si è svolto l’incontro, l’esordio di Jindal sia stato positivo. A settembre dovrebbe inoltre partire la laminazione e questo fa ben sperare». Soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere regionale Gianni Anselmi, secondo cui «Jindal ha pronunciato parole sobrie ed equilibrate. E’ stato intelligente a chiedere un incontro con i lavoratori. È un imprenditore proiettato al futuro che è consapevole delle delusioni che si sono accumulate sul territorio. Mi sembra, insomma, che abbiamo davanti un gruppo serio e ambizioso. E oggi è stato fatto un primo passo importante». Sensazioni positive sono state espresse anche da Alberto Ricci, presidente di Confindustria, secondo il quale «dopo anni di preoccupazioni oggi festeggiamo la ripresa delle attività produttive di Piombino. La presenza di un gruppo a forte vocazione industriale è la novità più importante degli ultimi anni. E l’auspicio riprenda fiato anche all’indotto». Fiducia e impressioni positive saranno adesso sottoposte alla prova dei fatti. La verifica più prossima è costituita dalla laminazione che sarà la prima attività a partire. Entro settembre. Perché, come dice l’operaio Giovanni Bottausci «ci aspettiamo che ripartano i laminatoi. Dopo tante delusioni, onestamente, ci credo poco, nonostante che Jindal meriti più fiducia rispetto a Rebrab». —

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