Il Tirreno

PRIMO NIDO/RIMIGLIANO

Emerse a Rimigliano 5 nuove tartarughine Si allunga l’attesa

di Cecilia Cecchi
Le prime quindici tartarughine emerse la notte tra il 28 e il 29 luglio
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Le prime quindici tartarughine emerse la notte tra il 28 e il 29 luglio

Wwf e TartaMare organizzano i turni di volontari giorno e notte a sorvegliare cratere e percorso

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RIMIGLIANO. Dopo la “pausa domenicale”, cinque baby tartarughe sono emerse dal cratere sulla spiaggia naturista di Rimigliano la notte tra lunedì e martedì. Qualche attimo di sosta poi, una dopo l’altra, si sono guadagnate la battigia con un po’più di fatica: vento, pur minimo, e dunque onde quasi insormontabili. Le piccolissime comunque sono scomparse in mare – “Furia” 46, 47, 48, 49, 50 – tra gli applausi delle tante persone che ne hanno seguito la discesa insieme volontari (costantemente di guardia al nido). Schiusa notturna più o meno negli orari della prima, tra le 21,30 e le 23.

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Nido mai lasciato solo sin da quando, il 10 giugno, sull’arenile sono state rilevate le tracce della tartaruga che aveva deposto le uova.
Prima schiusa nel 48esimo giorno dalla deposizione, favorita dalle alte temperature di questo scorcio d’estate.
Situazione che resta sotto osservazione. In questi giorni in spiaggia anche due volontari piemontesi del Wwf Young Italy per due focus (nell’orario di inizio affluenza – 20, 30/21) sulle alghe rosse e tossiche, ieri; stasera sugli elefanti e il problema avorio.
Nuove piccolette e dunque avanti con le operazioni di monitoraggio: le schiuse potrebbero protrarsi per altre tre notti dall’ultima emersione. I volontari sono organizzati sempre da Wwf e TartaMare-Osservatorio toscano biodiversità in turni di 6 ore (in collaborazione con Comune di San Vincenzo, capitaneria di porto e carabinieri nucleo forestale).


Da ieri Rimigliano non è più si il sito di nidificazione più a nord del Mediterraneo: ne ha preso il posto Rosignano. Qui è stato individuato, su segnalazione di ragazzi che seguivano l’eclissi di luna, il secondo nido proprio dalle biologhe di TartaMare, dirottate alla piccola spiaggia di Santa Lucia da San Vincenzo. –
 

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