Gioco
Le braccia dei volontari per salvare il paese del maestro Pietro Gori
SANT’ILARIOPronta la rinascita di Sant'Ilario grazie a un gruppo di volontari, guidati da Ivana Tesei, Alessandro Damiani, Daniela Soria e altri legati al borgo che è senza dubbio uno dei più...
SANT’ILARIO
Pronta la rinascita di Sant'Ilario grazie a un gruppo di volontari, guidati da Ivana Tesei, Alessandro Damiani, Daniela Soria e altri legati al borgo che è senza dubbio uno dei più caratteristici e belli dell'isola. Lo scopo? È in ballo il rilancio del piccolo abitato che avrà circa 200 residenti. I volontari adesso vogliono sconfiggere lo stato di abbandono di Sant'Ilario e infatti stamani avviano le opere che porteranno alla cura di ogni angolo del paese collinare campese, forte di panorami unici. E qualcuno ha scritto sullo spazio Facebook “Noi che amiamo sant'Ilario”, che «è diventato un paese un dormitorio, perché se lo sono venduto tutto e le case stanno aperte un mese ad anno in estate».
In concreto occorrono braccia e gambe per tirare a lucido il paese medievale, che è senza dubbio una perla isolana, rimasto quasi intatto nei secoli. Il luogo ha dato i natali al celebre maestro, padre dell'operetta Giuseppe Pietri, nonché al Maestro Ugo Soria, tanto che è possibile definire il posto la piccola capitale musicale dell'Elba. Ma non solo, pure l'Anarchico Gentile" Pietro Gori lo lodò come ambiente ameno, e suo padre Francesco era nativo in questo paese; poi Raffaello Foresi e Giorgio Roster lo esaltarono essendo “Una delle zone europee con maggiori concentrazioni di tali preziosi minerali”. La rinascita parte stamani e i volontari agiscono in collaborazione con i vigili urbani: «Abbiamo bisogno di tutti per dare una svolta più incisiva al nostro paese», ha detto il geologo Damiani che ha uno studio nel piccolo borgo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google