Il Tirreno

“Agroittica Toscana” va verso il raddoppio e crea 20 posti di lavoro

Samuele Bartolini
“Agroittica Toscana” va verso il raddoppio e crea 20 posti di lavoro

Investimento di 10 milioni in tandem con la Regione per nuove gabbie e un centro di confezionamento e distribuzione sul porto del prodotto

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«Basta nanismo. L’Italia è un Paese di mare, ma soffre di troppa importazione di pesce. Noi vogliamo crescere e aggregare le aziende del territorio». Al presidente di Agroittica Toscana Claudio Pedroni non va giù che l’80% del pesce arrivi dall’estero in Italia e ha un’idea in testa. La sua azienda di acquacoltura deve diventare leader nel mercato in Toscana e in Italia. E annuncia venti posti di lavoro in più a Piombino. Certo.

È ancora lunga la strada per recuperare le centinaia di posti di lavoro cancellate dalla crisi dell’acciaio, ma da qualche parte bisogna pur cominciare. Agroittica Toscana assumerà dieci persone per l’ampliamento a mare delle gabbie di allevamento del pesce e per i lavori subacquei. Altre dieci per la trasformazione del pesce. Tutto questo grazie ad un protocollo firmato ieri a Palazzo Strozzi Sacrati tra l’azienda di Piombino e la Regione. L’investimento è da 10 milioni di euro in 5 anni. Il protocollo con la Regione dura 3 anni. I soldi arrivano un po’ da Agroittica e un po’ dalla Regione. Quanto metterà ciascuno è oggetto di trattativa. Probabile che entrino in campo Fidi Toscana, la finanziaria dell’ente regionale, e altri istituti bancari.

I venti occupati in più fanno parte di un pacchetto di interventi molto più ampio. Vediamolo. Agroittica Toscana metterà sedici gabbie in aggiunta alle ventiquattro già presenti nel golfo di Follonica. L’allevamento di orate e spigole crescerà dalle attuali 1.500 (compreso l’allevamento a terra) a 2.700 tonnellate l’anno nel 2021. L’azienda trasformerà un capannone degli anni ’30 nel porto di Piombino in un centro di confezionamento e distribuzione tutto automatizzato per lavorazione a fresco, trattamento, inscatolamento e spedizione del pesce. Direzione: Coop, Conad, Esselunga, Eurospin, Cts Roma. Oltre ai mercati di Firenze, Roma, Milano e Torino. Il marchio sarà quello di “Mare di Toscana” per evidenziare la provenienza del prodotto. Ma Pedroni pensa ancora più in grande. Prossimo obiettivo? La coltivazione del tonno. Intanto la Regione s’impegna a rendere disponibili i contributi pubblici e a cercare nuove zone per la coltivazione agroittica.

Soddisfatto il presidente Enrico Rossi: «Alla Agroittica abbiamo concesso le autorizzazioni necessarie per allevare il pesce nel golfo di Follonica, tanto che ormai, con il 20% del totale, la Toscana rappresenta la quota maggiore della produzione ittica nazionale e si colloca tra le Regioni virtuose». Rossi promette anche di portare Agroittica a Bruxelles per farla conoscere ai consumatori europei.

Soddisfatti anche il sindaco Massimo Giuliani e il vice Stefano Ferrini che sottolineano l’impegno del Comune: «Le scelte fatte sul “campo agricolo” da parte della giunta con la pianificazione delle aree a mare stanno portando buoni frutti per la valorizzazione della acquacoltura». I numeri di Agroittica Toscana: 54 dipendenti più 10 stagionali d’estate, 12 milioni di fatturato l’anno. E ora arrivano i 10 milioni di investimenti. Alla firma del protocollo erano presenti anche l’assessore all’Agricoltura Marco Remaschi, l’assessore alla Formazione Cristina Grieco e il presidente della commisione sviluppo economico Gianni Anselmi.


 

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