Il Tirreno

offerta turistica 

Ad agosto e settembre il Castello riapre con orario più ampio

V.P.
Ad agosto e settembre il Castello riapre con orario più ampio

Parchi e Comune hanno raggiunto un accordo, possibile che la struttura ospiti anche un ufficio turistico

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PIOMBINO. Il Castello riapre per due mesi. Ad agosto e settembre l’edificio e l’area circostante saranno di nuovo accessibili. La delibera è alla firma ma l’accordo tra la giunta e la Parchi Val di Cornia è stato raggiunto anche se i dettagli non sono stati ancora resi noti.

Si parla di apertura sia al mattino che al pomeriggio. Ed è possibile che la struttura assolva anche alla funzione di ufficio di informazioni turistiche, compito già assegnato alla Parchi per gli altri sportelli analoghi.

Rispetto all’ufficio del centro storico (Torre del Comune) la dislocazione offrirebbe i suoi vantaggi per la facilità di accesso e di parcheggio per gli automobilisti.

Nel frattempo, dopo le polemiche seguite al lungo letargo della struttura, bella, potenzialmente valida da diversi punti di vista e costata svariate risorse pubbliche, il complesso è stato riutilizzato in alcune occasioni pubbliche. Nei prossimi due mesi si passerà ad un’apertura meno estemporanea, in attesa che prendano forza i progetti su cui l’assessore alla cultura, Paola Pellegrini, ha aperto il confronto. Si tratterà di lavorare per rendere sostenibile la gestione da un punto di vista economico, presupposto ineludibile, ampliando l’offerta.

Le ceramiche medievali resteranno al loro posto ma l’orientamento è quello di ospitare arte contemporanea, allargata a più di un espositore. Inizialmente si era parlato solo di opere di Bertina Lopes, pittrice di origine mozambicana-portoghese. Ora si punta ad un utilizzo meno ingessato ed è possibile il coinvolgimento di artisti locali. Oltre ad una parte “stabile” c’è, infatti, la possibilità di un avvicendamento delle esposizioni. Gli spazi ci sono e di tutto rispetto, utili a valorizzare anche manifestazioni diverse. Rievocazioni, contest di storia interattiva per adulti e bambini, funzionali al turismo familiare. Resta il fatto che il futuro dell’antico maniero non può prescindere dalla redditività. Per questo accrescerne la capacità di attrazione diventa prioritario. E non potrà concretizzarsi se gli ingressi resteranno ristretti ad orari discutibili. Come le due ore di solleone, tra le 12 e le 14, in due mesi estivi come accadde l’anno scorso. — V.P..

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