Il Tirreno

allarme dell’unione sindacale di base 

«Piombino non sia un sito di stoccaggio di acciaio per l’Europa»

PIOMBINO. «Lo stabilimento di Piombino rischia di diventare un sito di stoccaggio di acciaio per l’Europa». È l’allarme che viene lanciato dall’Unione sindacale di base di Piombino e di Livorno,...

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PIOMBINO. «Lo stabilimento di Piombino rischia di diventare un sito di stoccaggio di acciaio per l’Europa». È l’allarme che viene lanciato dall’Unione sindacale di base di Piombino e di Livorno, preoccupato per il futuro della siderurgia locale nonostante la firma del passaggio di proprietà da Cevital agli indiani di Jsw Steel.

L’Usb invita alla calma e non lesina critiche: «Ancora una volta troppo ottimismo da parte di tutti i soggetti che ormai da anni tirano su la “bandierina” ogni qual volta si conclude un passaggio importante per la nostra acciaieria – ammonisce il sindacato di base – Ma dove è scritto che veramente Jindal costruirà un acciaieria? Due forni elettrici e un mini mill per un investimento di un miliardo di euro? Dalle informazioni in nostro possesso non vi è nessun vincolo formale in tal senso. I 70 milioni di euro previsti dall’accordo di programma tra Regione e governo cosa sono in confronto all’investimento totale? » .

Interrogativi che vengono posti dal sindacato di base, secondo cui non vi sono certezze, soprattutto sull’attivazione del piano industriale complessivo da parte di Jsw.

«Per il momento ci aspettano ancora anni di cassa integrazione (oltretutto decurtata di 200 euro) poi nei prossimi anni si vedrà – attaccano dal sindacato di base – Che vi sia un forte interesse di Jindal per Piombino è sicuramente vero ma nel piano industriale, per il momento, l’unica cosa certa è la ripartenza del treno con 405 lavoratori. Oltretutto se la partita di Taranto si rimette in gioco potrebbe anche saltare il tutto. Per questo invitiamo i lavoratori alla massima cautela».

Usb vuole ricordare che i lavoratori della Magona «sono da anni in solidarietà a causa della diminuzione della produzione – conclude il sindacato – il proprietario è Arcelor Mittal, primo produttore di acciaio al mondo. Queste sono le multinazionali». —

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