Gioco
La Manu fa rotta su Cala dello Smeraldo, il paradiso naturale insidiato dallo sporco
IL DIARIO DI BORDOIl quinto e ultimo campo di volontariato under 18 di Vele Spiegate (i prossimi saranno per maggiorenni) comincia la mattina presto all’Elba ma con negli occhi e nel vento che soffia...
IL DIARIO DI BORDO
Il quinto e ultimo campo di volontariato under 18 di Vele Spiegate (i prossimi saranno per maggiorenni) comincia la mattina presto all’Elba ma con negli occhi e nel vento che soffia nei capelli di ragazze e ragazzi l’odore del mare che li porterà all’Isola del Giglio e poi a Giannutri, ai confini meridionali del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano e di Pelagos, il santuario internazionale dei mammiferi marini. Al risveglio al Giglio l’avventura di Agnese, Giulia, Jacopo, Matteo, Boris, Leonardo e Simone, i due responsabili di Legambiente e Diversamente Marinai, comincia con un piccolo briefing tenuto da Francesco e Jonny per rinfrescare la memoria su come raccogliere e catalogare i rifiuti trasportati dal mare. Poi tutti verso Le Cannelle, o meglio Cala dello Smeraldo, dove i ragazzi sono sbarcati con il tender della Manu. E la minuscola caletta è davvero uno smeraldo di acqua trasparente e natura primordiale, ma sporco, molto sporco: «Apparentemente la spiaggetta sembrava pulita, ma un occhio attento come il nostro capisce subito che era l'opposto – spiega Jonny - In alcuni punti il mix terreno/plastica è praticamente così fitto che è impossibile contare o quantificarne i pezzi se non a peso». Uno dei giovani volontari aggiunge: «La pulizia della spiaggia ha riscontrato un notevole successo tra ragazzi e responsabili: i primi indignati vedendo il notevole quantitativo di pattume non si sono intimoriti, ma anzi hanno portato avanti l'attività con più energia possibile; gli ultimi aiutando i meno esperti hanno contribuito, anche con il loro lavoro, alla pulizia del litorale, informando e sensibilizzando i bagnanti sulle missioni eco-ambientali che Legambiente porta avanti ormai dai anni. Finita la parte pratica si è proceduto con l'organizzazione dei rifiuti per tipo forma e dimensione, questo consultando canoni e schede precompilate e forniteci da Legambiente.
Il resto della mattinata è stato occupato per smaltire il materiale recuperato dalla baia rispettando la raccolta differenziata dell'isola, la quale è ormai una delle poche che fa ancora uso di cassonetti, utili soprattutto per turisti e visitatori di breve durata».
Ragazze e ragazzi sono rimasti comunque incantati dall’acqua cristallina del Giglio, dove nuotavano e forse nuotano ancora le rarissime foche monache, e dalla sua costa selvaggia. Al Giglio il naufragio della Costa Concordia è ormai un ricordo, ma quella tragedia ha colpito profondamente l’Isola e gli isolani e forse bisognerebbe cominciare proprio da luoghi come questi, dalle sue cale di smeraldo, per mettere al bando le plastiche usa e getta che i volontari di Vele Spiegate hanno trovato a Cala Smeraldo, portate a un mare tanto splendido quanto impietoso che sembra voler sporcare proprio i luoghi dove l’uomo arriva in punta di piedi, forse per farci capire che quel che stiamo facendo al mare e alla terra lo stiamo facendo a noi stessi e a luoghi dell’anima come la minuscola spiaggia del Giglio, nel mare delle Cannelle che resterà per sempre nei ricordi di un pugno di ragazzi in maglietta gialla con sul cuore un cigno verde. —
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