La protesta
Giunta Ferrari al contrattacco «Sulle spiagge solo bugie»
«Nel rilascio delle concessioni demaniali non è prevista alcuna costruzione Gli arenili non sono affatto occupati, le percentuali sono tra le più basse in Italia»
PORTOFERRAIO. «Non abbiamo fatto altro che regolare il caos che le amministrazioni a conduzione Pd avevano creato». Non si è fatta attendere la risposta dell’amministrazione comunale al Pd in merito alla gestione degli arenili di Portoferraio. E proprio questa mattina (come aveva organizzato mercoledì sul lungomare delle Ghiaie) il Pd metterà alcuni banchi per la raccolta di firme in occasione del mercatino e del venerdì in via Buozzi. L’obiettivo è ripristinare la situazione precedente all'approvazione del nuovo regolamento sul piano spiagge.
«Il Pd – continua l’amministrazione Ferrari – allo scopo di generare confusione cita il regolamento urbanistico a proprio piacimento». Gli amministratori spiegano di essersi attenuti alle disposizioni di legge: «Nel caso del rilascio delle concessioni demaniali che tanto hanno fatto discutere si definisce semplicemente una modalità di gestione di una funzione prevista, senza che si costruisca alcunché. Altro sarebbe stato se, nelle concessioni demaniali, si fosse prevista la realizzazione di manufatti, ma non è questo il caso».
E all’accusa di restringere lo spazio delle spiagge libere, la maggioranza risponde: «Alle Ghiaie nemmeno il 10% della superficie è in concessione, una percentuale incredibilmente bassa rispetto al resto d’Italia. Chi dice che la spiaggia è occupata dice bugie. Il Pd oppure La Nera, vogliono altre percentuali? Ma guardiamo anche altre spiagge: Capobianco, area concessa 260 mq. su un totale di 3600 mq (7,2%) circa. Sansone 260 mq a fronte di un’estensione della spiaggia di circa 4500 (5,7%). Senza considerare che alcune spiagge sono totalmente libere, ma soprattutto che a ogni concessione rilasciata corrisponde un servizio, per la comodità e la sicurezza dei bagnanti. E questa sarebbe l’invasione delle concessioni sul demanio marittimo di Portoferraio?».
Sulle spiagge apparecchiate, continua la nota, «ci chiediamo come mai il Pd, quando sono state rilasciate le concessioni nel 2006, non ha mai pensato cosa poteva succedere, ovvero la sistematica occupazione delle spiagge fin dal mattino presto. Devono avere la memoria corta, quando i portoferraiesi protestavano perché già dalle prime ore del giorno non riuscivano a mettere nemmeno un asciugamano, se li ricordano gli articoli di giornale o soffrono di amnesie? Inoltre siamo comunque di fronte ad attesi provvedimenti governativi che dovrebbero consentire di definire una volta per tutte la natura delle spiagge e delle concessioni demaniali alla luce della normativa europea. Ovvero può anche essere che cambiando la normativa le concessioni debbano essere tutte revocate, o che si debbano approvare nuovi regolamenti, svolgere nuovi procedimenti, in ragione di disposizioni a tutela dell’interesse pubblico che è sempre preminente quando si tratta di beni demaniali. Ma siamo solo nel campo delle ipotesi. Tutto il resto sono polemiche pretestuose». —
L.CI. .
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