Il Tirreno

già verso le elezioni 

«Basta isolamento di Suvereto È ora di riaprirsi al territorio»

M.P.
«Basta isolamento di Suvereto È ora di riaprirsi al territorio»

Il Pd critica la gestione Parodi come elemento di rottura con la Val di Cornia «Ma siamo pronti a metterci a disposizione per un processo politico inclusivo»

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SUVERETO. Nella prossima primavera si voterà per il sindaco e il consiglio comunale e già si stanno muovendo le “pedine” su più fronti, quello della maggioranza della lista civica (si ripresenterà Giuliano Parodi?), quello del Pd e non si escludono nemmeno altre sorprese.

Il primo a rompere gli indugi è il locale circolo Pd con un intervento che mette al centro due aspetti di questa legislatura, figlia della prima sconfitta elettorale dopo settant’anni di egemonia ininterrotta.

«Il 2014 ha segnato una forte frattura all’interno della comunità – si afferma in una nota – dove si è radicalizzato tutto: posizioni, discussioni, atteggiamenti. Si è trascinato per troppo tempo un clima di scontro e di divisione che Suvereto non aveva mai conosciuto nel corso della propria storia. Anche per questo non è stato facile costruire un profilo di opposizione dura ma anche responsabile, visto il contesto nel quale siamo stati costretti a lavorare».

Poi il Pd critica la gestione Parodi come elemento di rottura fra Suvereto e il resto della Val di Cornia, in una sorta di isolazionismo istituzionale: «Suvereto è stato per anni motore di una politica comprensoriale, pur col peso numerico di abitanti nettamente inferiore rispetto ai comuni limitrofi, ma surrogandolo con una grande qualità amministrativa e una notevole visione politica. È il momento di aprire una fase nuova, ricollocando Suvereto all’interno della politica di zona, ritornando al tavolo insieme agli altri comuni della Val di Cornia per discutere di urbanistica, per programmare i nuovi interventi sociali all’interno della nuova società della salute. La fase di isolamento ha fatto il suo tempo, ora è il momento di riaprire porte e finestre per tutelare al meglio gli interessi dei suveretani e per dare una mano alla ripartenza di tutto il territorio».

Tornando ai problemi di casa il Pd esorta: «Ricostruiamo un sentire comune all’interno di una comunità che ha vissuto per troppo tempo una stagione di scontri e divisioni. Le responsabilità ci sono, ma con spirito positivo, siamo pronti anche a prenderci le nostre con umiltà e apertura. Per le scelte da fare il Pd di Suvereto intende mettersi a disposizione di un processo politico nuovo che si ponga l’obiettivo di ricucire queste fratture. C’è bisogno di discutere del futuro del comune di Suvereto, in primo luogo coinvolgendo in forme nuove quei cittadini che, loro malgrado, in questi anni hanno vissuto come tutti noi questa fase da superare. Siamo disponibili a discutere nel merito dei problemi locali e del territorio in forma aperta e non pregiudiziale, con l’obbiettivo della costruzione di un qualcosa di nuovo che vada incontro alle esigenze di quei cittadini che vogliono vedere un progetto amministrativo forte, credibile e unitario. Siamo una forza di sinistra e di centrosinistra e l’unica pregiudiziale è verso le forze dell’estrema destra, con le quali anche localmente siamo e rimarremo alternativi. Discutendo in questa fase non di alleanze ma di problemi concreti dei cittadini, siamo disponibili a metterci a disposizione di un processo politico inclusivo, largo, democratico e di segno progressista». —

M.P..

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