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Avvocati, petizione on line per difendere il tribunale
I legali non si danno per vinti e chiedono la proroga come è accaduto per Ischia Il primo agosto con i Comuni incontro con la maggioranza parlamentare
portoferraio
Non è ancora detta l’ultima parola per il tribunale elbano, che con un emendamento nel decreto Milleproproghe potrebbe evitare la chiusura al prossimo 31 dicembre. Gli avvocato elbani non si danno per vinti e stanno lavorando per ottenere la proroga come è accaduto per la sezione distaccata di Ischia. Il primo agosto insieme ai rappresentanti dei Comuni elbani e delle associazioni di categoria incontreranno i rappresentanti della maggioranza parlamentare con questo obiettivo. I tempi lo permettono perché il decreto ha 60 giorni prima di essere convertito i legge e in questa fase verranno presentate le richieste di modifica. Il decreto poi, emendamenti compresi, deve avere l’approvazione di Camera e Senato.
«Il margine c’è quindi per cambiare le cose – commenta il presidente dell’associazione forense elbana l’avvocato Paolo Di Tursi – il problema è politico e richiede una forte pressione da parte del territorio». Gli avvocati stanno organizzando una protesta sui social, ma chiedono che gli amministratori e i politici locali manifestino con azioni eclatanti, come quella richiesta dal vicesindaco di Portoferraio, Roberto Marini che ha invitato sindaci e consigli comunali a dimettersi per dare un segnale forte. «I comunicati stampa per quanto apprezzabili – considera Di Tursi - non hanno dato fino ad ora nessun risultato, sono interventi che vanno fatti ma non sono stati suffragati da risultati, prova ne è la lettera dei sindaci inviata prima del consiglio dei ministri che non ha avuto nessun esito. Per di più i rappresentanti elbani non hanno avuto nessuna possibilità di essere ricevuti a Roma». Gli avvocati sono pronti a fare quanto è in loro potere e stanno organizzando un’iniziativa sui social, “Tribunale e giustizia all’Isola d’Elba”. L’idea è quella di far arrivare migliaia di singole proteste da parte degli elbani ai partiti di governo. Stanno organizzando il gruppo, che conta più di 1.500 iscritti che continuano a crescere e la protesta dovrebbe partire nel fine settimana. L’associazione sta anche interessando del problema dell’Elba parlamentari dei diversi partiti che stanno presentando emendamenti per far inserire l’Elba nel decreto che concede la proroga alle sezioni distaccate del tribunale. «Abbiamo registrato un interessamento fattivo da parte della Lega – comunica Di Tursi – di Forza Italia e del Pd. Abbiamo rapporti quotidiani con forze politiche a livello nazionale. Ma noi siamo dei privati, ora il salto di qualità lo devono fare i sindaci. Vedremo cosa ci diranno a Roma il primo agosto». La trasferta nella capitale è «aperta a tutti coloro che vorranno partecipare per sostenere il nostro territorio” comunica Di Tursi. Chi è interessato può scrivere all’indirizzo paoloditursi@libero.it. Interviene anche il consigliere regionale Gianni Anselmi che parla di « decisione incomprensibile che disconosce gli impegni presi dal precedente governo e dall’attuale ministro della Giustizia di cui a farne le spese sarà l’intera comunità elbana. Ho presentato una mozione per sollecitare l’impegno della giunta regionale ad attivarsi con il governo affinché rettifichi la decisione presa e con il Parlamento perché venga ripristinata già in sede di conversione del decreto Milleproroghe recentemente approvato». —
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