Il Tirreno

il decreto sul tribunale 

Marini: «Dimettiamoci tutti contro questa ingiustizia»

Antonella Danesi
Marini: «Dimettiamoci tutti contro questa ingiustizia»

Il vicesindaco di Portoferraio esorta i primi cittadini e i consiglieri dell’isola «Serve un gesto clamoroso». E intanto si spera in un emendamento ad hoc

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È ufficiale, il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 24 luglio, ha disposto la proroga al 31 dicembre 2021 solo per la sezione distaccata del tribunale di Ischia e non per quello di Portoferraio. A questo punto l’ipotesi di chiusura a fine anno è concreta.

Una decisione che ha lasciato di stucco gli amministratori locali che proprio ieri avevano scritto ai rappresentanti del governo sulla questione.



A questo punto il vicesindaco di Portoferraio Roberto Marini, che da sempre ha seguito le vicende della sezione distaccata del tribunale elbano, fin dalla prima minaccia di chiusura poi sventata con la proroga fino al tutto il 2018 chiede un gesto forte da parte del territorio. «Non sono state rispettate le promesse preelettorali dell’attuale Ministro Bonafede – dice Marini – che quando era all’opposizione presentò un’interrogazione per il mantenimento del tribunale». Secondo il vicesindaco portoferraiese non è una questione di numeri quanto di dignità della popolazione residente che deve avere garantito il diritto alla giustizia per questo fa un appello ai sindaci e agli amministratori. «I sindaci restituiscano la fascia e i consigli comunali si dimettano – esorta – dobbiamo essere tutti disponibili a rimettere il nostro mandato per far vedere che non possiamo continuare a veder calpestati i nostri diritti e le nostre prerogative, il diritto ad una continuità territoriale tanto sbandierata, ma poi alla fine calpestata». Suggerisce un gesto forte «perché doveva essere logico che questa esclusione dell’Elba non si verificasse- come invece è stato fatto basandosi su una mera questione di numeri». Una decisione che crea un danno al sistema visto che l’isola è sede di carcere «con l’obbligo quindi di trasferte anche per le forze dell’ordine - ribadisce -. Non chiude solo la sezione distaccata del tribunale ma si crea un danno a più livelli». L’appello quindi è per gli amministratori, perché non c’è più tempo. Secondo il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti è un’altra occasione persa per l’Elba. «Non contiamo nulla – ha scritto in un post su Facebook – perché noi elbani non abbiamo rappresentanza politica né in Regione né in Parlamento ».



Il decreto dovrà compiere il suo naturale iter parlamentare. La speranza sull’isola è che, nel frattempo, la chiusura dell’isola sia scongiurata con un emendamento ad hoc. Su questo, secondo le informazioni raccolte, stanno lavorando le forze di governo a livello locale e nazionale che, secondo quanto raccolto, sono intenzionate a presentare un emendamento. Intanto sulla questione si sta muovendo anche Forza Italia, perché anche il Tribunale elbano ottenga la proroga come quello di Ischia. Un emendamento sarà chiesto anche dai parlamentari del Partito democratico. Secondo quanto annunciato da Silvia Velo si occuperà del problema l’onorevole Susanna Cenni.Anche i senatori di Forza Italia hanno presentato un’interrogazione al ministro Bonafede. —



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