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«Per poter rinascere qui c’è bisogno di una lista civica»

«Per poter rinascere qui c’è bisogno di una lista civica»

Risorse, beni comuni, diritti dei cittadini, sprechi e progetti Cdc annuncia una nuova assemblea domani sera  

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CAMPIGLIA. Dopo l’assemblea pubblica di giugno, nel corso della quale in molti hanno sostenuto la necessità di una lista civica per le elezioni amministrative del 2019, a Campiglia si è formato un primo gruppo di lavoro per costruire il programma del cambiamento «fondato sulla valorizzazione delle risorse, sulla tutela dei beni comuni e sul rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini, troppo spesso ignorati e calpestati».

Lo scrive la lista civica Comune dei cittadini, che dà appuntamento a una nuova assemblea domani alle 21 nella Ztl di Venturina: «Nelle prime riunioni – scrive Cdc – sono già emerse molte criticità dell’attuale amministrazione. Tra questi l’inerzia di fronte alla gravità della crisi della zona, l’uso del Comune come cosa propria della maggioranza anziché come istituzione di tutti, la poca trasparenza, il peso delle lobby nelle decisioni politiche e amministrative, la mancanza di una visione sovracomunale dei problemi, la necessità di progetti complementari per la riqualificazione di Campiglia e Venturina rifuggendo da anacronistiche dicotomie, la mancanza di progetti per la valorizzazione delle risorse di cui disponiamo in campo agricolo e turistico, il ruolo che può avere il patrimonio culturale per la rigenerazione dell’economia, la funzione portante della piccola impresa, la lunga inerzia nella valorizzazione del termalismo per il quale non basta cambiare il nome a Venturina».

«Sono stati evidenziati – prosegue Cdc – gli sprechi di denaro (parco del fitness a Caldana) e quelli per interventi malfatti (piazzali della stazione di Campiglia e sistemazione della ztl di Venturina). Sono stati denunciati gli accordi sottoscritti che prevedevano l’inizio del trasferimento dello stabilimento Italian Food nella zona industriale di Campo alla Croce già a partire dal 2014, del tutto disattesi. In generale è stato rilevato lo stato di abbandono e il degrado di tanti luoghi e beni pubblici».

«È solo l’avvio di un processo – conclude Cdc – destinato a durare per tutto il 2018. Il gruppo si propone di allargare la partecipazione dei cittadini e di interagire con chi quotidianamente subisce gli effetti della crisi e l’inefficienza della pubblica amministrazione». –

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