Gli affari languono e i servizi mancano: i saldi non soddisfano
Carnevali: «Non ci lamentiamo ma dobbiamo migliorare» Però un dato positivo c’è: tanti i turisti che fanno shopping
PIOMBINO. A poche settimane dalla partenza dei saldi estivi molti commercianti piombinesi si dicono non soddisfatti di come stiano procedendo le vendite.
«Rispetto agli anni passati non ci possiamo dire pienamente soddisfatti e, se vorremo migliorare ancora, dovremo andare ancora più incontro alle esigenze dei turisti nei prossimi anni visto che in periodi come questo sono una buona fonte di reddito anche per le attività come le nostre - dice Silvestro Carnevali, titolare dell’omonimo negozio in corso Italia - La sera non siamo sinceramente in grado di offrire la migliore delle passeggiate tra i negozi ai turisti che, anche quest’anno, non sono certamente pochi. Sia a livello di illuminazione dell’inizio del corso stesso, fino a parlare di poter ideare altre iniziative dedicate proprio ai turisti, possiamo migliorare. Però non ci lamentiamo vista la situazione economica che ci circonda e gli sforzi fatti finora».
Secondo Francesco Pierucci di Corso 41 «i problemi sono quelli che avevamo già annunciato. Non possiamo chiamare questi saldi “sconti di fine stagione” quando semmai la stagione è appena iniziata e ci ritroviamo a dover svendere tanti articoli praticamente nuovi».
«Non ci possiamo comunque lamentare - dice anche Pierucci - ma la situazione è ben diversa da gli anni passati».
Allontanandosi dalla via principale, la situazione non cambia e anche le storiche attività del resto del centro urbano si dicono non propriamente soddisfatte.
«Dobbiamo approfittare dei giorni in cui il clima non consente di andare al mare perché altrimenti non registriamo tanti turisti nelle zone appena fuori da corso Italia - dice Michela Ciucci di Miki Kids in via della Repubblica - Nei giorni più nuvolosi c’è veramente molta gente che affolla i negozi, ma non tutti sono in cerca di occasioni. Quest’anno non siamo particolarmente soddisfatti ma speriamo che nel finale degli sconti si possa risollevare la situazione e che si possa continuare ad approfittare dei molti turisti presenti in città». —
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