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Riotorto, chiude un’altra banca Appello al prefetto e al sindaco

Riotorto, chiude un’altra banca Appello al prefetto e al sindaco

Dopo Mps anche la Cassa  di Risparmio “fugge” via e ora rimane soltanto il Credito di Castagneto «šiamo stati abbandonati»

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RIOTORTO. La presidente del Consiglio di quartiere di Riotorto si è appellata al prefetto di Livorno e al sindaco di Piombino dopo la chiusura del secondo sportello bancario (su tre) nella più grande frazione piombinese. «Con la presente sottolineiamo la seconda chiusura di uno sportello bancario nel nostro quartiere periferico - scrive Sonia Lomolimo nella lettera -.Tenendo conto della già problematica situazione logistica di Riotorto rispetto a un centro cittadino distante oltre 15 chilometri - prosegue - siamo a cercare di sensibilizzare le istituzioni sulla grave diminuzione dei servizi in un’area che d’estate quadruplica la popolazione grazie alla vicinanza della Costa Est, e dove i residenti più anziani hanno grosse difficoltà a muoversi con i mezzi pubblici poco frequenti».

La banca che ha chiuso i battenti è uno degli istituti storici di Riotorto, la Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno, dopo la fuga del Monte dei Paschi di Siena a inizio anno. Chiusure che in effetti sono di difficile comprensione, viste le spese modeste che le banche devono affrontare per tenere attivo uno sportello nella frazione, e il grande sviluppo che soprattutto nella stagione estiva quella zona sta vivendo con la scoperta dei turisti di un borgo che è a due passi dalla Costa Est. «Ci siamo trovati ad avere il solo Credito Cooperativo di Castagneto Carducci sul quale naturalmente - aggiunge la presidente - convoglieranno tutti i conti correnti di chi ha difficoltà a raggiungere Piombino per effettuare operazioni bancarie».

L’argomento del resto non è nuovo, e nel recente passato anche il Pd di Riotorto si era fatto sentire denunciando una situazione che crea notevoli difficoltà a residenti e turisti. «Chiediamo a sindaco e prefetto che venga garantita una possibilità di scelta e il mantenimento dei servizi minimi su un territorio già penalizzato nella fornitura dei servizi ai cittadini» affonda il colpo Sonia Lomolimo. «Aspettiamo una risposta che ci rassicuri sulla sensazione di abbandono che la nostra frazione sta avvertendo sempre più forte». —

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