Toscana
Stagione al ribasso si spera nella ripresa a settembre-ottobre
In sofferenza soprattutto le case, in parte anche gli hotel Senza voli da Monaco, mancano all’appello molti stranieri
PORTOFERRAIO. Meglio le strutture alberghiere degli appartamenti. Claudio Della Lucia, responsabile della Gestione sssociata per il turismo (Gat) dell’Elba, nonché assessore alle politiche comprensoriali del Comune di Capoliveri, non ha dubbi in proposito. «In questo inizio di stagione – dice – pur non disponendo dei dati ufficiali, ma basandoci soltanto sulle indicazioni dei singoli operatori turistici che operano sulla nostra Isola, il trend pare che sia proprio questo. E in ultima analisi, parrebbe che l’Elba, pur registrando un calo, esso è più contenuto rispetto invece a quanto succede nel nostro comprensorio tirrenico». Difatti, stando almeno a quanto annotato da “booking.com” le richieste e i contatti di probabili clienti hanno conosciuto una diminuzione che si attesta attorno al 7 per cento in meno, rispetto alle passate stagioni. L’Elba l’ha ridotto al quattro. La tendenza di un certo recupero rispetto al trend italiano, sempre per quanto riguarda l’Elba, lo si è avuto anche nel settore balneare. A livello nazionale si parla di un meno quattro, cinque per cento di richieste. Sulla maggiore isola della Toscana ci si giostra attorno al due o al tre per cento. «Era stato previsto un inizio così difficile e lento – spiega il presidente dell’associazione degli albergatori elbani, Massimo De Ferrari -. I dati diffusi dall’autorità portuale relativi al movimento veicolare sui moli di Piombino nei mesi di maggio e giugno confermano quanto avevano largamente anticipato. Non si dispongono le percentuali di luglio, ma possiamo tranquillamente dire che per la prima settimana il processo è stato lento. Ora che è passata anche la seconda decade siamo in fase di recupero, anche se possiamo anticipare che c’è ancora posto, nelle nostre strutture alberghiere, anche nella prima settimana di agosto, mese questo considerato il clou dell’intera stagione. A questo punto ci giochiamo tutte le carte nel mese di settembre. Contiamo in una buona ripresa di una stagione che non definirei esaltante, né quanto meno da incorniciare, ma piuttosto normale, a patto però che il mese di settembre non ci deluda».
Intanto una nota positiva. In questa stagione c’è un incremento di clientela italiana, mentre abbiamo una flessione di turisti svizzeri e tedeschi. «Con tutta probabilità – ne dà spiegazione ancora De Ferrari – si paga dazio per via che non disponiamo di un vettore che colleghi Berna e Monaco con l’aeroporto della Pila». Mentre si avverte una timida presenza di turisti provenienti dall’Est europeo. «Avevamo preannunciato - continua sempre De Ferrari – che l’estate 2018 sarebbe stata buona. Dobbiamo correggere il tiro. Il motivo? Con tutta probabilità la concorrenza che negli anni passati non c’era e che oggi torna a farsi sentire. La Grecia per esempio e la Croazia, poi la stabilizzazione politica di alcuni Stati del nord Africa ha fatto il resto». «Come Gat – incalza Della Lucia – abbiamo fatto promozione turistica più per la bassa che per l’alta stagione. Oggi l’industria vacanziera elbana è in moto, per cui non disponiamo di tabelle e numeri. I conti e i bilanci – conclude – si fanno alla fine». —
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