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«Per Salivoli il Comune doveva fare di più»

PIOMBINO. «Dopo i fatti di Torino i vertici del ministero dell’Interno diramarono delle linee guida per le manifestazioni pubbliche. L’organizzazione di eventi, anche quelli paesani, divenne il...

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PIOMBINO. «Dopo i fatti di Torino i vertici del ministero dell’Interno diramarono delle linee guida per le manifestazioni pubbliche. L’organizzazione di eventi, anche quelli paesani, divenne il terreno fertile della burocrazia. Senza alcuna distinzione, ogni manifestazione, anche la più banale, doveva rispettare ferrei criteri di sicurezza». Francsco Ferrari, portavoce dei Fratelli d’Italia interviene sul caso delle feste a Salivoli, che quest’estate non si faranno. «A rimetterci anche la nostra città, con tante iniziative tra cui quella di Salivoli di Sera. I suoi organizzatori, tutti volontari, si sono dovuti arrendere; ma l’amministrazione comunale avrebbe potuto fare di più. Bastava infatti un aiuto economico per sopperire al problema; e poiché molte associazioni, invece, ricevono costantemente contributi comunali, e poiché l’amministrazione spende molti soldi per l’organizzazione di numerosi eventi, viene il sospetto che vi siano due pesi e due misure. —



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