Gioco
Il mondo degli Etruschi richiama ogni anno quasi 50mila visitatori Opportunità dalla storia
VENTENNALE DOCChi c’era già nel 1988 attendeva l’11 luglio con emozione, condivisa da quanti sono entrati “in squadra” durante un cammino di crescita lungo 20 anni. Bella festa di compleanno per il...
VENTENNALE DOC
Chi c’era già nel 1988 attendeva l’11 luglio con emozione, condivisa da quanti sono entrati “in squadra” durante un cammino di crescita lungo 20 anni. Bella festa di compleanno per il parco archeologico di Baratti e Populonia grazie a giornate con eventi d’incontro più spettacolo e musica nel cuore della terra degli Etruschi.
«Vent’anni – commenta il presidente Parchi Francesco Ghizzani Marcìa – che il parco archeologico accoglie visitatori per raccontare l’avventura di un popolo e di tutto il territorio».
11 luglio 1998 il ministro alla cultura Veltroni inaugura questo primo lotto del parco, la necropoli di San Cerbone. Poi l’impegno ininterrotto di Soprintendenza e Parchi Val di Cornia; il 30 marzo 2007, ecco la nuova area dell’Acropoli (oggi con diversi percorsi, mosaici restaurati, ricostruzioni di strutture antiche). Valido il convegno “Ricerca, valorizzazione e management: tra passato e futuro del parco archeologico di Baratti e Populonia” su due giorni proprio per parlare di questi 20 anni di ricerca e valorizzazione e per presentare gli ultimi aggiornamenti sugli scavi in corso. «Seguiamo con interesse questa esperienza – sottolinea pure nell’intervista al Tg di Rai3, servizio dedicato alla celebrazione di Baratti, Claudio Bocci direttore di Federculture – Parchi modello ancora insuperato di gestione integrata sul tema della cultura che fa impresa».
Solo molti applausi all’evento “Di notte alle Grotte”, musica e teatro. Un percorso in notturna lungo la via delle cave per raggiungere la necropoli delle Grotte, dove, in una location resa ancora più suggestiva dall’atmosfera della sera, l’attrice Elisa Cecilia Langone con l’accompagnamento musicale di Alessio Mannelli ha proposto brani tratti da autori antichi, dedicati a Venere, dea della bellezza e dell’amore, Dioniso, dio del vino e dell’ebrezza, e Cerere, dea della fertilità e dei campi coinvolgendo gli spettatori. «Sono stati due giorni molto intensi, partecipati ed emozionanti – ricorda Marta Coccoluoto coordinatrice del parco di Baratti e Populonia –. Venti anni sono molti e i ricordi sono inevitabili, ma non sono qualcosa in cui cullarsi con nostalgia, anzi... ne abbiamo tratto stimoli per ritrovare coesione e guardare al futuro con nuovi obiettivi. Nelle conclusioni del convegno di Daniele Manacorda (Università Roma 3 ndr)– sottolinea Coccoluto – è riassunta la sfida che attende tutti noi che amiamo questo Golfo. Ricerca, tutela, valorizzazione e gestione del patrimonio culturale sono cose ben diverse, che però si danno la mano, perché la ricerca ci fa capire il senso delle cose, la tutela ci dice come proteggerle, la valorizzazione come conservarne il senso diffondendone la percezione, la gestione ci dice come continuare a poterlo fare». Impegno e tanta passione di archeologi e tecnici per – ormai– oltre 100 ettari di aree archeologiche valorizzate e fruibili sul promontorio di Piombino; eccezionale patrimonio visitato ogni anno da quasi 50mila persone, oltre la storia davvero un’opportunità in più per promuovere l’economia grazie alla bellezza. –
CECILIA CECCHI
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