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Sfratto ai carabinieri Canovaro: «Da evitare»

Sfratto ai carabinieri Canovaro: «Da evitare»

RIO MARINA. Hanno tempo fino al 30 luglio i carabinieri della stazione di Rio Marina per liberare i locali che ora occupano e quindi restituirli alla proprietà. L’istanza di sfratto è già stata...

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RIO MARINA. Hanno tempo fino al 30 luglio i carabinieri della stazione di Rio Marina per liberare i locali che ora occupano e quindi restituirli alla proprietà. L’istanza di sfratto è già stata inviata alla Prefettura di Livorno. Ne dà notizia Umberto Canovaro, capogruppo di minoranza “Terra Nostra” in consiglio comunale e ha fatto recapitare al sindaco Marco Corsini una mozione con la quale invita il primo cittadino ad «assumere iniziative opportune in proposito» onde arrivare a una soluzione del caso ed evitare che il paese sia privato della presenza dei carabinieri. «Sarebbe un peccato – aggiunge Canovaro – se il Comune di Rio perdesse un presidio così essenziale per la sicurezza».

La stazione dei carabinieri è legata a doppio filo con la storia di questo paese minerario. Prima era ubicata in pieno centro di paese, a un passo dall’attuale sede municipale di piazza Salvatore D’Acquisto. Poi, a causa degli ambienti. Fu costruita una palazzina all’ingresso del paese e lì trasferita, proprio in testa a via Principe Amedeo. Qui la stazione è rimasta per oltre 40 anni. Oggi l’intimazione di sfratto.

A onor del vero da tempo, in paese, si vociferava che i carabinieri avrebbero dovuto lasciare l’attuale sistemazione. Ma finora nessuno aveva dato credito a quello che si diceva. Si era pure fatta l’ipotesi che la stazione si dovesse trasferire nei pressi del bivio del Padreterno, vista la buona volontà dell’allora amministrazione comunale di Rio nell’Elba a dare una locazione dell’Arma. Un progetto rimasto poi nel cassetto. —

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