Il Tirreno

È ancora polemica sui flussi turistici 

Barbetti e Ferrari attaccano Giuliani: «Piombino specula per trarre profitti»

Luigi Cignoni
Barbetti e Ferrari attaccano Giuliani: «Piombino specula per trarre profitti»

Dura reazione alla richiesta di una tassa di imbarco per l’Elba «Senza senso, così tutti i porti italiani potrebbero chiederlo»

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PORTOFERRAIO

Non si è fatta attendere la presa di posizione dei sindaci elbani, Mario Ferrari di Portoferraio, località in cui quasi tutti i traghetti effettuano gli arrivi provenienti da Piombino e Ruggero Barbetti in qualità di presidente della Gat, alla richiesta formalizzata dal sindaco di Piombino Massimo Giuliani al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, per ottenere anche per Piombino il “contributo per ogni auto o passeggero diretto alle isole”. «È come se – dice Mario Ferrari - noi a Portoferraio, oppure lo stesso comune di Rio dove ci sono altri due porti, mettessimo un pedaggio per i turisti che vanno nelle altre località dell’isola. Assurdo».

Il sindaco Massimo Giuliani aveva giustificato tale richiesta “per i disagi della sua città di fronte al traffico veicolare dei turisti in transito verso il porto”. «Se così fosse – prosegue Mario Ferrari – allora anche San Vincenzo dovrebbe chiedere una tassa a coloro che provengono dal nord e utilizzano quell’uscita della Aurelia per raggiungere l’Elba. Ci troviamo di fronte ad una presa di posizione senza senso, motivata solo dal tentativo di trarre profitto dai flussi turistici dei mesi estivi». «Il contributo di sbarco – aggiunge il primo cittadino di Portoferraio – è destinato a chi è davvero disagiato come le isole minori. Serve a dare servizi a chi viene in una località turistica, quella sì sottodimensionata a livello di infrastrutture per accogliere i propri ospiti. E non è certo colpa nostra, anzi è merito dei nostri operatori turistici e delle amministrazioni locali, se il numero di chi sceglie l’Elba come meta delle proprie vacanze aumenta ogni anno». Per i vacanzieri che giungono all’Elba viene utilizzata una strada pubblica. «Il fatto che poi, negli anni, l’amministrazione comunale di Piombino non sia stata in grado di concretizzare, insieme a governi regionali e nazionali dello stesso colore, il raddoppio della 398 con il bypass della città per raggiungere il porto – conclude il sindaco di Portoferraio - è un problema tutto piombinese che ora non deve essere usato per fare vittimismo e cercare di ottenere ulteriori benefici».

Il sindaco di Capoliveri, invece, Ruggero Barbetti, Comune capofila nella Gat, è molto più critico e non smorza i termini della polemica. «Il sindaco di Piombino - scrive nella sua pagina Fb - non conosce neanche la normativa, dato che non sa che il contributo di sbarco è alternativo alla tassa di soggiorno che il suo comune già incassa. La legge specifica che il gettito derivante dall'imposta di soggiorno deve “essere destinato a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali”. Quindi relativi a servizi pubblici locali». E così conclude il post Ruggero Barbetti: «Secondo Giuliani, il governo dovrebbe varare una legge che che varrebbe per tutti i porti d'Italia». —

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