Il Tirreno

estate e disagi 

Porto, pronto un progetto per eliminare le code

Luigi Cignoni
Porto, pronto un progetto per eliminare le code

A fine stagione il Comune rivoluzionerà la viabilità nella zona dello scalo Intanto ieri non si sono verificati intasamenti grazie all’impegno di tutti

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PORTOFERRAIO

La formula, non dico per eliminare le code delle macchine sugli imbarcaderi, ma quanto meno per contenerle nel loro manifestarsi è contenuta nel comunicato congiunto diramato al termine della riunione svoltasi a Piombino tra Autorità di Sistema, Comandanti dei porti di Portoferraio e Piombino, amministratori locali e rappresentanti delle forze dell’ordine municipali. Eccola: scaglionamento più ragionato delle partenze e potenziamento della segnaletica stradale. Tutto qui? domanderete voi. No. C’è un’aggiunta. Anzi due. «Il Comune di Portoferraio – si legge sempre nella nota - convocherà un nuovo incontro per trovare soluzioni alternative per quanto concerne l’adozione di una diversa viabilità in zona portuale. La Biscotteria ha già nel cassetto un progetto dettagliato che verrà presentato nei prossimi giorni». Poi l’ultima considerazione. «A fine estate – conclude il comunicato - il tavolo tornerà a riunirsi per vagliare, alla luce delle criticità della presente stagione estiva, eventuali ipotesi di miglioramento della viabilità per il prossimo anno. Nel mese di settembre si riunirà infine il tavolo dell’accoglienza, dove saranno seduti allo stesso tavolo operatori del settore per affrontare questo tipo di problematiche».

Appuntamento, dunque, a settembre, quando la stagione turistica sarà sul punto di congedarsi e consegnarsi agli annali. Ma intanto una nota positiva si è registrata in questo fine settimana. Non si è verificato quell’ingorgo, quell’intasamento veicolare sui moli che avevamo registrato nell’altro fine settimana. Il traffico e l’affluenza di macchine dei vacanzieri nella zona portuale, pur essendo stato consistente per tutta la giornata di ieri, non ha fatto registrare code chilometriche. E questo grazie agli addetti delle compagnie di navigazione, agli incaricati dell’Autority e agli agenti della Polizia municipale. Tutti, insieme, si sono adoperati a far defluire le macchine dai garage e predisporre gli stessi ad accoglierne delle nuove. Tuttavia, il cambio dei vacanzieri, ha messo a dura prova la macchina organizzativa sui moli fra chi scendeva e chi invece era in procinto d’imbarcarsi.

Anche perché intanto il traghetto della Moby, dirottato provvisoriamente proprio in quel periodo sulla linea Livorno/Olbia, è rientrato in servizio, nonostante che perduri (la compagnia però ha assicurato che dovrebbe tornare entro il 20 luglio) il Bastia su Cavo. E anche Italia Nostra si è fatta sentire sull’argomento. «Occorre pensare a uno sviluppo dell’accoglienza a lungo termine – dice l’associazione - considerando anche il motivo per cui tanti scelgono di arrivare in auto, provocando ingorghi nei soliti due terribili mesi dell’anno». Considerando poi che solo il sei per cento di chi sbarca a Portoferraio visita il capoluogo elbano, Italia Nostra così conclude: «A proposito della tassa di sbarco. Perché non si mette in funzione uno degli scopi della tassa di sbarco per migliorare i servizi? Confidiamo allora nell’impegno di convocare nel mese di settembre il tavolo dell’accoglienza, dove saranno seduti allo stesso tavolo operatori del settore per affrontare questo tipo di problematiche». —

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