Il dolore
Code di chilometri verso San Giovanni Vertice tra Comune e Autorità portuale
La provinciale che porta nella zona orientale dell’isola sempre congestionata quando attraccano i traghetti
PORTOFERRAIO
File di autovetture in uscita da Portoferraio e anche in entrata in direzione degli imbarchi. Una scena di film già vista e rivista che però annualmente si ripresenta nella sua preoccupante attualità. E naturalmente sale la protesta degli automobilisti. Chi in parte si è dovuto sobbarcare una coda prima di riuscire a imbarcarsi sulle navi traghetto a Piombino diretti all’Elba, ma anche chi sbarca a Portoferraio e trova file chilometriche per dirigersi verso San Giovanni e la zona di Porto Azzurro e Capoliveri. «Dovunque c’è fila – riconosce anche l’assessore alla viabilità del Comune di Portoferraio Adalberto Bertucci, anche lui, come altri vacanzieri allineato e pronto a imbarcarsi sul traghetto diretto all’Elba –. C’è sui moli piombinesi, come c’è sulla nuova variante di Portoferraio». La vacanza, in queste situazioni, corre il rischio di trasformarsi in un inferno.
E ancora a essere al centro della questione è il semaforo di San Giovanni, ritenuto dai più il primo responsabile delle code che puntualmente si verificano a ogni week end e, durante la settimana invece, ogni volta che un traghetto dal garage di grande capienza attracca ai moli. È una teoria di vetture interminabile. Si procede a passo di lumaca. E poi, se ci si mette anche la giornata particolarmente calda, si ha l’idea in che condizioni arrivano negli alberghi e nelle strutture ricettive i clienti. «Noi la soluzione l’avevamo già individuata – continua l’assessore alla viabilità di Portoferraio –. Il progetto della rotonda a San Giovanni è già passato con l’approvazione del consiglio comunale. A questo punto si tratta di reperire i finanziamenti che consentiranno la realizzazione dell’opera. Finanziamenti che in parte dovrebbero pervenire dalla Gat, in parte anche dal nostro Comune e poi anche da qualche altro soggetto istituzionale. Attualmente siamo in questa fase. Ma è comunque importante che la gente si metta in capo che la rotatoria di San Giovanni non è un problema che deve gestire solamente Portoferraio, ma tutti gli altri Comuni dell’Isola. Percorrendo questa provinciale si va a Porto Azzurro, Capoliveri e Rio; come le code che si formano sulla variante di Carpani interessano chi invece deve raggiungere il versante occidentale dell’Elba. Bisogna che tutti gli amministratori elbani – conclude Bertucci – si diano una mossa e insieme, congiuntamente vadano nella stessa direzione. Solo così si risolverà il problema». Intanto ieri c’è stato un incontro tra la giunta portoferraiese e rappresentanti dell’Autorità portuale di Livorno. Nel corso dei lavori si è parlato anche del problema di San Giovanni. «Sono state affrontate le problematiche inerenti l’accesso all’Elba e alla circolazione stradale sulla maggiore isola della Toscana – ha detto il sindaco Mario Ferrari – .Saranno adottate alcune soluzioni per snellire e rendere più sicuro il traffico automobilistico. Le stiamo condividendo con gli organi competenti e nei prossimi giorni – conclude Ferrari – ne daremo comunicazione». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
