Il dolore
Scontro tra cassintegrati per un controllo dei Ranger
Entrambi sono andati al pronto soccorso, intervenuti anche i carabinieri L’operatore ambientale dice di essere stato aggredito con una testata
PIOMBINO. Non parte bene l’operazione Ranger e, viste le premesse, ha rischiato di non partire affatto. Perché proprio nel giorno zero c’è stato uno scontro tra un cittadino e un volontario. Entrambi cassintegrati, entrambi sostengono di essere stati aggrediti ed entrambi sono andati al pronto soccorso a farsi refertare (7 giorni il ranger, 6 giorni l’altro), anche se poi davanti ai carabinieri nessuno dei due ha manifestato l’intenzione di procedere per vie legali.
Lo scontro è avvenuto ieri mattina, intorno alle otto e mezzo, in piazza Bovio. Due ranger, incaricati dal Comune di vigilare sul rispetto del decoro (rifiuti, cicche, deiezioni canine eccetera), stavano facendo un giro di controllo. Ieri come dicevamo era ancora il giorno zero, quello della sensibilizzazione e delle informazioni: l’inizio della fase operativa vera e propria, quella cioè del passaggio alle sanzioni, è prevista per oggi.
In piazza Bovio la coppia di operatori ambientali ha notato una signora con un cane di piccola taglia, non al guinzaglio. Secondo i due ranger, alla donna è stato solo spiegato di tenere il cane al guinzaglio perché, anche se piccolo, l’animale avrebbe potuto creare problemi con qualche bambino.
A questo punto le versioni sono opposte. Secondo il compagno della donna, il ranger avrebbe dapprima chiesto i documenti e poi sarebbe passato alle vie di fatto. Questo almeno è quanto ha raccontato l’uomo in un bar di corso Vittorio Emanuele, mostrando una ferita al labbro.
Secondo il ranger invece l’uomo avrebbe prima provocato i due («Ma guarda questi due coglioni di cassintegrati, non si vergognano di fare le multe…»), poi avrebbe cercato di dargli una testata. Il ranger, per ripararsi dalla testata, avrebbe sollevato la cartella coprendosi il volto: «Ho questo grosso anello e quel tipo si è ferito colpendo la mia mano» ha poi spiegato ai carabinieri e all’assessore Claudio Capuano. Fatto sta che qualcuno ha chiamato i carabinieri, intervenuti con una pattuglia. Tutto poi è finito lì, senza denunce, come confermano anche i militari.
«Io volevo far slittare il servizio a lunedì – dice Capuano – ma è lo stesso ranger ferito che mi ha dissuaso. Però sono pronto a sospendere tutto se si ripeterà un episodio simile. Non posso esporre questi ragazzi al rischio di imbattersi in qualche prepotente. Già abbiamo problemi con la polizia municipale, figuriamoci se voglio mettere in pericolo anche un gruppo di volontari, molti dei quali cassintegrati, gente che si è pagata il corso in prefettura e si è resa disponibile a dare una mano alla collettività facendo rispettare le norme minime di educazione. Ormai siamo sempre in mezzo a due fuochi: da una parte chi chiede tolleranza zero e rispetto delle regole, dall’altra chi delle regole se ne infischia perché ormai prevale il modello individualista. Sono amareggiato e deluso». —
A.D.G..
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