Il Tirreno

Capoliveri. Il racconto di un’altra giornata di “Vele Spiegate” organizzata da Legambiente e Diversamente Marinai col Tirreno 

Il nuovo equipaggio fa rotta nella baia di Mola «Sembrava un paradiso ma era colmo di rifiuti»

Il nuovo equipaggio fa rotta nella baia di Mola «Sembrava un paradiso ma era colmo di rifiuti»

diario di bordoCAPOLIVERI. Sono tutte toscane le ragazze del terzo campo di volontariato di Vele Spiegate: le fiorentine Federica e Francesca e l’aretina Lucrezia, mentre Lorenzo viene da Roma, Paolo...

3 MINUTI DI LETTURA





diario di bordo

CAPOLIVERI. Sono tutte toscane le ragazze del terzo campo di volontariato di Vele Spiegate: le fiorentine Federica e Francesca e l’aretina Lucrezia, mentre Lorenzo viene da Roma, Paolo da Monza, Leonardo da Monticello Conte Otto (VC) e Milos da Barcellona. È questo il nuovo equipaggio – età dai 15 ai 17 anni – di Manu, l’imbarcazione sulla quale naviga l’iniziativa di pulizia e censimento di rifiuti e citizen science organizzata da Legambiente e Diversamente Marinai e di cui Il Tirreno è media partner. La loro prima avventura li ha portati, spinti dallo scirocco che accarezzava le magliette gialle con il cigno verde, ad approdare in quello che, visto dal mare, sembra un paradiso verde circondato di cemento e asfalto, ai confini tra i comuni di Capoliveri e Porto Azzurro, ma che scesi a terra si è rivelato un piccolo inferno di degrado, incuria e spazzatura, portata dal mare o abbandonata da frequentatori incivili. Ma indossati i guanti e armati di voglia di fare e con i formulari per registrare quantità e tipologia dei rifiuti raccolti (dati preziosi per Enea e università di Siena che danno il patrocinio) ragazzi e ragazze hanno cominciano a dare un pizzico di respiro alla natura soffocata dalla plastica e da rifiuti tossici speciali che certo non ci si aspetterebbe di trovare in un oasi di mare e canneti.

«La natura incontaminata è ormai impossibile da trovare – dice la capo-campo Antonella. Ed in questi ormai perduti paradisi il cuore si stringe». Tra i troppi rifiuti raccolti dai ragazzi c’è anche una grossa batteria abbandonata – un tipo di rifiuto più volte trovato da Legambiente nelle sue periodiche pulizie invernali e primaverili dell’area – evidentemente lasciato da qualche frequentatore abituale di Mola. Lorenzo scrive sul diario di bordo: «Il primo giorno ci ha portati alla volta della spiaggia di Mola, luogo in cui la scarsità di turisti avrebbe suggerito anche una scarsità di rifiuti, subito confutata però dalla presenza di numerosissimi pezzi di plastica, sigarette e perfino da una batteria di un’auto». Un ritrovamento molto preoccupante perché una batteria è altamente inquinante a causa dei metalli pesanti e degli acidi che contiene e perché deve e può essere smaltita gratuitamente invece di essere abbandonata in una delicata area umida che è Zona di protezione speciale e Zona speciale di conservazione dell’Ue e che fa parte del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, che cofinanzia Vele Spiegate insieme a Sammontana, Novamont, Assovetro e Acqua dell’Elba. Anche contro questi gesti di inciviltà è nata la campagna Vele Spiegate e lo ha capito bene Lorenzo che scrive: «Al nostro orrore iniziale si è contrapposta a una grandissima gioia nel momento in cui siamo riusciti a racimolare una così grande quantità di rifiuti. Subito il mare ci ha accolto e un debole eolo di Bolina ha diretto le nostre vele in un’incredibile prima esperienza: le vele gonfie e cazzate e il capitano al timone urlante ci hanno permesso di acquisire nuove e utilissime conoscenze, che certamente si riveleranno utilissime negli anni a venire». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web