Gioco
Approvato in giunta il progetto preliminare per la costruzione del nuovo Ponte di Ferro
Prevista anche una pista ciclabile. Il Comune stima un costo di 5,7 milioni, obiettivo andare a gara l’anno prossimo
PIOMBINO. La giunta municipale ha approvato il progetto preliminare per la costruzione del nuovo Ponte di Ferro, redatto dall’ingegner Luciano Della Lena e dall’architetto Andrea Mannocci.
Dopo la demolizione della vecchia struttura avvenuta nel 2013 per la sua pericolosità dal punto di vista idraulico in caso di piene del fiume, il Comune ha dato incarico per la sua progettazione.
«L’obiettivo dell’amministrazione – dice una nota del Comune – è quello di completare la progettazione definitiva ed esecutiva entro la fine dell’anno per poter avviare la ricerca di finanziamenti e passare alla fase operativa di messa a gara dell’opera nel corso del 2019».
«La ricostruzione del ponte è indispensabile per la sua utilità economica e produttiva – afferma l’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano – dal momento che serve a connettere i terreni e le aziende agricole che si trovano dalle parti opposte del corso d’acqua, ma ha anche una rilevanza di tipo turistico e ambientale, connessa alla vicinanza dell’Oasi Orti Bottagone. Inoltre non ultimo l’aspetto legato alla mobilità sostenibile, dal momento che il progetto prevede la realizzazione di una pista ciclabile che potrà essere connessa alla ciclopista tirrenica. Dopo la conclusione della fase progettuale apriremo un percorso con la Regione per aiutarci a trovare tutti i finanziamenti necessari».
L’opera è stata progettata infatti, di concerto con la Soprintendenza di Pisa e con il Genio Civile, secondo determinate caratteristiche che lo rendono ben diverso dal ponte originario, proprio per motivi di sicurezza.
Verrà realizzato su 3 campate e la centrale, quella che supera il fiume, non avrà appoggi in alveo. Avrà una sorta di schermatura sui due lati con affaccio in direzione dell’Oasi Bottagone; dal punto di vista viabilistico avrà una percorrenza a senso unico alternato con due corsie ciclopedonali.
«Il progetto deriva in parte dalla
rivisitazione in termini figurativi e paesaggistici della tipologia storica – di legge nella relazione dei progettisti – ma soprattutto è dovuta ai vincoli di tipo idraulico e alla necessità di inserimento di una larga e lunga mietitrebbiatrice in una unica carreggiata e il conseguente raggio di curvatura planimetrico minimo. La scelta di una configurazione progettuale – si legge ancora nella relazione – col ponte di forma sinuosa e l’attraversamento diagonale, comporta una maggiore lunghezza del ponte (e quindi un maggior costo) ed una minore lunghezza dei rilevati di accesso (e quindi un minor costo). Ovviamente il maggior costo del ponte supera il minore delle rampe. Occorre metter in conto anche il costo del rivestimento del ponte, inizialmente non preventivato, ma che è funzionale al concetto di ponte-osservatorio. Infine dal confronto con il Genio Civile è scaturita la necessità di una configurazione per la sicurezza idraulica inizialmente non prevista di questa entità».
In conclusione, secondo i progettisti, «salvo imprevisti strutturali e geotecnici, per l’ opera in oggetto si stima un costo di costruzione di circa 3,6 milioni di euro».
Nella valutazione finale dell’amministrazione comunale il costo complessivo del progetto sale «a 5 milioni e 700 mila euro, un importo rilevante proprio per la necessità di realizzare un’opera che presenti i massimi livelli di sicurezza. La progettazione del nuovo ponte si prefigura come urgente proprio per rimuovere i danni economici alle aziende agricole e perché potrà costituire una importante via di fuga in caso di calamità».
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