Sicurezza
«Sull’accordo con Jsw approfondimenti e tempi ben definiti»
PIOMBINO. «Quanto ci è stato illustrato ricalca il precedente accordo con Cevital. Questa volta però sembrerebbe non esserci una fiducia cieca nell'imprenditore di turno, nel passato spesso...
PIOMBINO. «Quanto ci è stato illustrato ricalca il precedente accordo con Cevital. Questa volta però sembrerebbe non esserci una fiducia cieca nell'imprenditore di turno, nel passato spesso identificato come il salvatore, ma l'inizio di un percorso fatto di step precisi dove ogni contributo economico è vincolato all'avanzamento dell'intero piano industriale, così come le concessioni portuali». È quanto dichiara la segreteria Uglm sulla questione dell’ex Lucchini.
«Questo per noi, che abbiamo sempre evidenziato come fosse inopportuno lasciare nelle mani di un imprenditore il destino di un territorio, è un elemento importante, ma quello che sarà davvero fondamentale è che Jsw non si limiti a far marciare solo i treni di laminazione perché in quel caso potremmo trovarci con circa 1000 esuberi di personale dopo 2 anni. Senza parlare dell'indotto ma solo dei diretti».
Quindi, secondo la segreteria Uglm, «anche per quanto riguarda gli smantellamenti e le bonifiche/messa in sicurezza occorrono approfondimenti e cronoprogrammi precisi. Senza mai dimenticare che la sicurezza dei lavoratori e del territorio non dovranno mai passare in secondo luogo, visto anche quanto accaduto proprio in questi giorni, ma che dobbiamo sempre vigilare senza “mai abituarsi alle tragedie” come spesso purtroppo sembra accadere». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
