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Sicurezza urbana, pronto un progetto da 70mila euro

di Antonella Danesi
Sicurezza urbana, pronto un progetto da 70mila euro

Il Comune vuole installare telecamere e varchi elettronici  anche nelle aree soggette a occupazioni abusive

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Il Comune di Marciana aderisce al “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana” per prevenire e contrastare fenomeni di criminalità diffusa, con servizi e interventi di prossimità e attraverso installazione di sistemi di videosorveglianza.

Il ministero dell’Interno ha a disposizione per questo obiettivo fondi per 27 milioni di euro e Marciana ha deciso di partecipare al bando con un progetto di 70 mila euro per l’installazione di telecamere ed eventuali varchi elettronici.

«All’interno di questa convenzione – spiega il sindaco Anna Bulgaresi - è previsto anche un monitoraggio da parte delle varie forze dell’ordine, quindi un supporto all’attività che svolta sul territorio dalla nostra polizia municipale e dai carabinieri».

L’amministrazione marcianese ha previsto telecamere di sorveglianza nelle aree a vocazione turistica, Procchio e Sant’Andrea, in alcune aree istituzionali soggette a vandalismo come il Comune, la Zecca, la Fortezza Pisana, le scuole elementari di Marciana e Procchio, la centrale della polizia municipale e la palestra di Pomonte.

«Non pensiamo che qualcuno abbia l’obiettivo di svaligiare la Zecca – spiega Bulgaresi - ma è un’area limitrofa rispetto a Marciana ed è importante che sia sotto controllo, come le altre strutture individuate».

Un’altra area difficile è il parco attrezzato di Procchio per cui due anni fa il Comune ha dovuto dare incarico ad una ditta esterna di vigilanza. «Sappiamo benissimo – sottolinea il sindaco - che ci saranno sempre situazioni in cui è difficile controllare le auto e garantire la sicurezza in toto».

Nel progetto sono previsti dispositivi di sorveglianza anche nelle aree soggette a occupazioni abusive come Patresi Mare, Sant’Andrea Mare e via del Mare a Procchio e nelle zone con problemi di disturbo della quiete pubblica, come la piazza della Chiesa a Pomonte.

«Non sarei mai voluta arrivare a questo punto - termina il sindaco - perché il controllo del territorio comporta anche il fatto di non sentirsi liberi. Ma ormai avere dispositivi di videosorveglianza è un modus operandi non solo dei Comuni ma anche, e soprattutto, dei privati che qui a Marciana coprono anche aree a cui non può arrivare l’amministrazione comunale». —

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