Il Tirreno

la polemica sul turismo 

«Macché ostacolo, l’Elba riconosca gli sforzi»

Luca Centini
«Macché ostacolo, l’Elba riconosca gli sforzi»

Il sindaco Giuliani replica agli Albergatori: spese e disagi ricadono sulla città. La tassa di sbarco? Una misura incompleta

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PIOMBINO

Avrebbe gradito un grazie. E invece si è visto arrivare addosso una pioggia di critiche. Accusato di essere un ostacolo per il turismo dell’Elba dall’associazione degli Albergatori dell’isola. Critiche «ingenerose» sull’organizzazione del porto, che il sindaco di Piombino Massimo Giuliani rispedisce da una parte all’altra del canale, ammettendo di cercare concretamente una strada per rendere sostenibili le spese a cui ogni settimana il Comune deve far fronte per gestire la pressione sul porto della città. «Non si tratta di mettere le mani sul contributo di sbarco dei Comuni elbani, sia chiaro – spiega – non ho mai detto questo e forse sono stato frainteso. Ma valutare se, dal punto di vista normativo, è possibile introdurre una tassa che tenga conto di quanto pesano le procedure di imbarco». Una tassa di imbarco, insomma, o qualcosa di simile.



Non è piaciuto a Giuliani l’attacco del presidente degli Albergatori Massimo De Ferrari che - in seguito alle code degli ultimi due week-end - ha puntato il dito contro la «scarsa organizzazione» del porto, «ostacolo per il turismo dell’isola d’Elba».

«Quello della strada di accesso è un problema che conosciamo – racconta Giuliani – così come sappiamo le difficoltà tecniche e burocratiche che hanno allungato i tempi di realizzazione: la 398 è comunque un’infrastruttura giunta in fase di progettazione definitiva e finanziata con 50 milioni di euro. A questo si sono aggiunte, negli ultimi week-end, delle concause tra che hanno peggiorato la situazione. Non a caso stiamo valutando per il porto delle soluzioni tecniche, in grado di alleggerire la pressione sui piazzali».



In questo contesto Piombino, spiega il sindaco Giuliani, si trova a fronteggiare una pressione fortissima. «Le criticità sono di tre ordini diversi – commenta Giuliani – la prima economico-finanziaria. Chi paga i danni dovuti al passaggio dei mezzi pesanti? Chi paga le 40 persone che abbiamo sparso per le strade per gestire il traffico? Lo facciamo noi? La seconda è di natura logistica, con un impegno enorme di Comune, polizia municipale, Autorità portuale e associazioni per gestire situazioni come quella di sabato. Infine c’è l’aspetto sociale: siamo noi a farci carico delle tensioni, delle proteste e dei disagi di chi si reca verso il porto. Per questo dal presidente degli Albergatori mi sarei aspettato un minimo di comprensione e non un attacco».



Sulle basi di questo ragionamento il sindaco di Piombino ritiene «incompleta» la tassa di sbarco, perché non tiene in considerazione «i disagi nei luoghi di imbarco». «Con questo non voglio mettere le mani nel contributo di sbarco di altri, né ho accusato nessuno. Ma non c’è ombra di dubbio che una misura che tenga conto di quanto un territorio come il nostro spende in termini infrastrutturali sarebbe giusta. Noi un ostacolo per l’Elba. Abbiamo sempre mandato i turisti sull’isola e continueremo a farlo. Magari questa polemica potrebbe essere uno stimolo per avviare delle politiche di marketing e promozione turistica condivise». —

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