Gioco
Ecco l’alga Spirulina, tentazione industriale nella terra di Canneto
La giunta Giannoni propone l’ex centrale di S. Luciano per coltivare il vegetale grazie al calore della geotermia
MONTEVERDI. La Spirulina è una micro-alga naturale portentosa: contiene molte vitamine utili e possiede qualità terapeutiche.
Ricca di Omega 3 e Omega 6 aiuta a tenere controllati colesterolo e trigliceridi. Ottima come integratore alimentare, viene utilizzata in larga scala anche nella produzione di concimi.
Bene, ma cosa c’entra la Spirulina con Monteverdi? C’entra e come da qualche settimana, da quando l’amministrazione comunale ha proposto il proprio sito industriale, sopra Canneto, come “luogo ideale” per la realizzazione di un innovativo impianto di coltivazione e produzione. La disponibilità di calore geotermico, che già alimenta la vicina termocentrale di San Luciano e dell’acqua di due laghetti non distanti sono le “carte” messe sul tavolo di una operazione a cui sono già interessate alcune importanti realtà imprenditoriali e - vista da Monteverdi - possibile volano di sviluppo per l’occupazione locale.
Ma andiamo ai dettagli. A Chiusdino, in provincia di Siena, l’Università di Firenze, Enel Green Power e consorzio Cosvig hanno realizzato un impianto sperimentale per “coltivare” la Spirulina utilizzando le risorse della geotermia. Negli impianti tradizionali una quota rilevante dei costi è assorbita dalla produzione del calore necessario a far “girare” il ciclo industriale nei giusti parametri. I risultati finora ottenuti fanno ben sperare. Tant’è che si è deciso di farli uscire dai laboratori dell’università e di proporli all’attenzione di possibili investitori. Così un primo approccio è stato messo a segno qualche settimana fa quando il sindaco Giannoni e il consigliere Macchioni hanno accompagnato in visita all’impianto sperimentale una delegazione della Caldic, multinazionale olandese che opera a livello mondiale nell’agroalimentare.
Con una filiale in Italia; della quale è amministratore Giorgio Novak da alcuni mesi neo-monteverdino, dunque il contatto perfetto per promuovere l’incontro con gli olandesi e la visita a Chiusdino. Il risultato? Cautela, si preferisce mettere prima la sperimentazione sotto la lente dei costi-benefici e poi esprimere una valutazione.
Secondo passo pochi giorni fa a Castelnuovo Valdicecina per iniziativa del Cosvig (il consorzio che gestisce le royalties date dall’Enel alla Regione per mitigare gli effetti degli impianti geotermici): presentati il progetto, il businnes plan, l’elenco dei vantaggi. Il prossimo passo toccherà all’imprenditore industriale: secondo una prima stima dovrà mettere sul piatto almeno due milioni di euro per coltivare l’alta Spirulina in zona S.Luciano e creare nuovi posti di lavoro a Monteverdi. —
G.P..
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