Gioco
Gli abitanti di Colmata chiedono carotaggi sui rifiuti di Rimateria
Gli amministratori favorevoli ma serve l’ok di Noe e Procura Giuliani: «Ci ritroveremo dopo gli approfondimenti»
PIOMBINO. Ieri una decina di persone in rappresentanza dei cittadini di Colmata sono state ricevute in Comune dal sindaco Massimo Giuliani insieme al sindaco di Suvereto Giuliano Parodi, all’assessore all’ambiente di Campiglia Vito Bartalesi e all’assessore all’ambiente di San Vincenzo Antonio Russo. Presente il presidente di Rimateria Valerio Caramassi.
Motivo della riunione l’approfondimento di alcune questioni sul processo avviato da Rimateria, in relazione ai disagi per le maleodoranze. I cittadini hanno voluto porre alcune domande e per il sindaco Massimo Giuliani «è stato un confronto aperto e utile in cui sono state poste sul tappeto diverse questioni da discutere e approfondire. Per questo abbiamo convocato un nuovo incontro a metà luglio».
I cittadini hanno chiesto la possibilità di carotaggi per verificare la presenza di eventuali sostanze pericolose nel terreno. «Gli amministratori si sono dimostrati favorevoli – dice una nota del Comune – per fugare ogni dubbio, ma potrà essere fatto solo dopo aver chiesto autorizzazione ai Noe e al pm». Altri aspetti affrontati quello del cronoprogramma dei lavori di risanamento di Rimateria e dell’ampliamento della discarica per il trattamento e riciclo in loco delle scorie sull’Area Li53. Un ampliamento che, secondo i cittadini, dovrebbe essere approfondito nei consigli comunali e con i cittadini stessi.
Si tratta di un’area di 70 ettari in cui ci sono 4 discariche di cui una (la LI53) è definita come: “cumuli stoccati in modo incontrollato”. Il piano industriale di Rimateria prevede in 10 anni la riqualificazione dell’intera area delle 4 discariche. I lavori sono iniziati attraverso la regimazione delle acque e la realizzazione dei pozzi di biogas. Proseguiranno con la messa in sicurezza permanente della LI53 e il riciclo di scorie.
«Giuliani – conclude la nota del Comune – ha ricordato come la bassa tariffazione sulla spazzatura degli anni passati sia stata una delle ragioni principali del buco o creato da Asiu e come oggi le risorse siano necessarie per consentire il risanamento e l’economia circolare. Ha ricordato come Rimateria in questi due anni abbia smaltito rifiuti speciali non pericolosi, come la legge consente e prescrive, e sia riuscita a dimezzare il debito lasciato da Asiu, avviando le opere di messa a norma della discarica». —
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