Il Tirreno

Ancora reazioni alla rapina ai danni della tabaccheria di corso Italia, solidarietà alla commerciante e richiesta di interventi 

Un comitato per monitorare la sicurezza e il degrado

Un comitato per monitorare la sicurezza e il degrado

PIOMBINO. Si chiama Comitato sicurezza Piombino Val di Cornia e su Fb si definisce ”organizzazione di beneficenza”. Basta chiamare il numero di riferimento indicato per capire che la beneficenza non...

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PIOMBINO. Si chiama Comitato sicurezza Piombino Val di Cornia e su Fb si definisce ”organizzazione di beneficenza”. Basta chiamare il numero di riferimento indicato per capire che la beneficenza non c’entra. «Nasciamo per monitorare la situazione dal punto di vista della criminalità e del degrado», spiega il portavoce Paolo Simoni che lo ha costituito insieme a Giuseppe Trinchini (Corriere etrusco), alcuni commercianti e cittadini.

Il primo documento prodotto riguarda la recente rapina alla tabaccheria di corso Italia, definita «l’ultimo dei numerosi episodi di delinquenza che si stanno manifestando sempre più frequentemente a Piombino. Il disagio generale dovuto alla condizione di emergenza lavorativa non aiuta a migliorare questa situazione». Il comitato parla di degrado palpabile: «Lo si vede dalle molte attività che chiudono, dalla mancanza di lavori di ristrutturazione urbani, nella mancata realizzazione di opere attese da decenni, come la 398 o le bonifiche. Riteniamo che Piombino, piccola città, stia convivendo con i problemi di una metropoli industriale senza tuttavia avere le capacità, e forse neanche le volontà, di combattere. Dobbiamo fernare il degrado e per questo da oggi monitoreremo, di certo non in silenzio, la vita di questo territorio, in particolar modo per quanto riguarda la criminalità, la sicurezza stradale, e quella sociale. Piombino non deve diventare una discarica in tutti i sensi».

Sullo stesso tema interviene Francesco Ferrari (Fratelli d’Italia) che si riallaccia alla rapina avvenuta «non in piena notte ma appena alle 22 di una sera d’estate. Una zona che fino a qualche anno fa era come tutte le altre è diventata terra di nessuno. Le forze di Polizia, a cui va un plauso per l’impegno, non hanno i mezzi ed i numeri per presidiare. Anche il centro storico di sera si trasforma in un luogo di spaccio, di vandalismi, di gente che urina agli angoli delle strade. A chi nega vorremmo seriamente domandare se sarebbe disposto a farci passeggiare, in piena notte, i propri figli adolescenti. A rimetterci questa volta è la titolare di una tabaccheria a cui va la nostra solidarietà ed il sostegno morale. Crediamo debba esserci una volta su tutte la presa di coscienza da parte di chi amministra del problema della sicurezza». —

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