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L’antica Fonte Nova ancora nel degrado Le opposizioni attaccano il sindaco Parodi
tesori dimenticati SUVERETO Torna d’attualità la povera Fonte Nova tartassata da anni di incuria e maltrattamenti che l’hanno ridotta a poco più di un rudere. Ne hanno sollecitato la ripulitura da...
tesori dimenticati
SUVERETO
Torna d’attualità la povera Fonte Nova tartassata da anni di incuria e maltrattamenti che l’hanno ridotta a poco più di un rudere. Ne hanno sollecitato la ripulitura da roghi e sterpi. Questione sollevata dai consiglieri comunali Valentina Mannari, Luca Dell’Agnello e Massimo Tosi riproponendo polemicamente due vecchie dichiarazioni di un consigliere di maggioranza e del sindaco in proposito. «Siamo davanti purtroppo ad uno scempio di un luogo sacro per gli abitanti di Suvereto. Fonte Nova è stata per tanti secoli un punto di approvvigionamento idrico – reclamava nel febbraio 2014 Roberto Magazzini-, e ritrovo per la popolazione rurale per tanti anni. La fonte, già mappata nel catasto leopoldino del 1821, è sicuramente di origine cinquecentesca, quando gli Appiani signori di Piombino, restaurarono gran parte delle fortificazioni di Suvereto e le sue font. Fino a pochi anni fa, veniva pulita dal Comune e da qualche volenteroso». Queste dichiarazioni del consigliere di Assemblea popolare risalgono a febbraio 2014. Anche una frase del sindaco Giuliano Parodi pronunciata nel 2010, quando era ancora il capo dell’opposizione di Rifondazione comunista, viene portata come “aggravante” dai rappresentanti di Suvereto Protagonista: «Una delle principali fonti storiche del territorio… è lasciata in malora, sommersa dai rovi e dalla terra. Uno dei tanti beni culturali sparsi sul territorio vittima dell’incuria». Poi i consiglieri dell’opposizione ribadiscono quegli stessi concetti: «La situazione attuale della preziosa fonte è grave. E’ stata inghiottita dalla vegetazione ed è completamente sottratta alla vista dei turisti e dei suveretani. Siamo preoccupati anche per la sua sicurezza e stabilità, considerato lo stato di abbandono e degrado nel quale è stata lasciata. Le ricchezze storiche e culturali del nostro paese devono essere sempre salvaguardate – dicono – e chiediamo l’immediato intervento da parte dell’amministrazione per pulirla e garantirne decoro e sicurezza. Fonte Nova deve tornare a nuova vita, al netto di tutte le promesse effettuate e non mantenute in campagna elettorale da parte di chi oggi guida Suvereto». Il degrado è indubbio, ma le responsabilità non si limitano certo a questi ultimi anni. Un’infelice lottizzazione autorizzò villette nella zona senza salvaguardare un bene culturale e tutto l’ambiente circostante, col sopravvenuto lungo fallimento che ha fatto il resto e non si sa ancora come finirà. Una villetta, da anni incompiuta, è stata costruita quasi sopra la fonte, pur con tutto lo spazio che c'era altrove, per non parlare dello spostamento della strada più a valle e la costruzione del famoso muraglione di cemento e bozze a sostegno del terrapieno. La cosa scandalizzò molti e per questo il muro stesso venne un po’ abbassato, pur senza risolvere granché, infatti ora sopravanza e quasi ingloba la fontina stessa. Un paio di anni fa un gruppo di volontari ripulì la fonte, anche se la struttura era ormai molto compromessa,oggi siamo di nuovo punto e da capo. —
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