Il Tirreno

piombino, il sabato da bollino rosso 

Esodo per l’Elba, città ancora prigioniera Code e proteste nonostante la task force

Daniele Perini
Esodo per l’Elba, città ancora prigioniera Code e proteste nonostante la task force

Traffico scorrevole la mattina, i problemi arrivano nel pomeriggio. Alle 17,30 erano partiti quasi 17mila passeggeri

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PIOMBINO

Un altro giorno di code e rallentamenti nel caldo sabato che chiude un giugno già tartassato dal traffico in direzione porto ed Elba.

Dopo l’allarme lanciato ieri, polizia municipale e protezione civile si sono impegnate, dopo una buona programmazione, a gestire i grossi problemi di viabilità in prossimità del porto. I passeggeri partiti dal porto di Piombino – il dato è delle 17,30 - erano poco quasi 17mila, mentre l’afflusso di veicoli era pari a 5000. Molti presidi durante tutta la giornata non hanno però potuto evitare la formazione di code molto lunghe negli orari più critici, in particolare dalle 13,30 alle 15 e nel pomeriggio, specie in prossimità delle partenza non compiute dalla Moby Niki.

La mattinata è trascorsa bene con un traffico continuo ma scorrevole, le code nell’immediato dopo pranzo invece hanno iniziato a rallentare la viabilità di tutta l’entrata in Piombino, dal porto fino al Capezzolo. Durante tutto il primo pomeriggio poi l’incremento del flusso di macchine diretto verso viale unità d’Italia ha bloccato completamente gli ultimi tratti di strada verso Piombino. In uscita, invece, il traffico non ha avuto particolari problemi se non negli immediati momenti successivi agli sbarchi delle navi, fino al tardo pomeriggio quando la situazione si è fatta meno scorrevole senza però mai dare troppi problemi alle auto che cercavano di dirigersi verso la superstrada e le altre destinazioni. Come annunciato, ad aiutare in una situazione a dir poco critica, la strada Dalmine è stata aperta al passaggio dei mezzi di soccorso diretti verso Piombino per tutta la giornata. La protezione civile inoltre è stata presente per tutto l’arco della giornata sul territorio offrendo anche la distribuzione di bottiglie d’acqua ed aiutando la polizia municipale nel compito di coadiuvare lo scorrimento dell’incessante traffico. Per precauzione era stata allertata la Lucchini che avrebbe aperto la portineria per far accedere mezzi di soccorso qualora se ne fosse presentata la necessità

Piombino ha retto piuttosto bene il carico di passeggeri grazie all’impegno dell’Autorità portuale di sistema, della polizia municipale, forze dell’ordine e associazioni di protezione civile, in una situazione che tuttavia resta critica nei weekend. Rimane ancora oggettiva la problematica che condanna in ogni minima difficoltà l’unica strada di accesso ad una città che non può più sopportare la ciclica problematica, come dimostrano anche gli umori dei cittadini. Durante il giorno molti uomini della protezione civile e della polizia municipale hanno raccontato come si stessero svolgendo le operazioni che hanno potuto solo tamponare il problema. Non sono mancati momenti di tensione agli imbarchi, per i ritardi dei traghetti e i cambiamenti negli orari di partenza. A Portoferraio il traffico ha subito rallentamenti sulla provinciale di San Giovanni e nella zona del porto, in particolare la mattina. Situazioni a cui, purtroppo, ci dovremo abituare. —

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