Il Tirreno

Strada 398, i lavori slittano di un anno

Strada 398, i lavori slittano di un anno

No della Corte dei conti alla delibera del Cipe per l’assenza di un parere. 9-12 mesi in più anche per la bretella sul porto

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PIOMBINO. Se tutto andrà bene l’avvio dei lavori per la strada 398, che lo scorso anno di questi tempi Governo e Anas avevano fissato per il 2019, ritarderà di almeno un anno. Il conseguente slittamento al 2022 della conclusione degli interventi, pur in assenza di commenti ufficiali, è il logico risultato del parere negativo espresso dalla Corte dei Conti sulla delibera del Cipe del dicembre 2017, come ha anticipato il portale Stile Libero.

Il problema sta nella mancanza del parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, secondo varie fonti non richiesto dall’Anas per la scelta di attenersi alla nuova normativa sui contratti, mentre la Corte dei conti ha ritenuto obbligatorio quel parere. Sempre secondo le stesse fonti, al Consiglio superiore dei lavori pubblici il parere verrà richiesto nella seduta prevista in luglio, poi però dovrà di nuovo esprimersi il Cipe non prima, sempre nella migliore delle ipotesi, del prossimo autunno. Ecco che, considerando come le previsioni di un anno fa parlassero di gara d’appalto nel primo semestre di quest’anno, con altri sei mesi per l’aggiudicazione (cioè dicembre 2018), quanto accaduto fa slittare come minimo di un anno tutta l’operazione.

Il ritardo non metterebbe a rischio lo stanziamento di 50 milioni, poiché inserito nel documento ufficiale del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e dell’Anas, relativo al piano degli investimenti 2016-2020, dando però per scontato un esito favorevole dal nuovo giudizio del Cipe.

Il progetto, che un anno fa nella conferenza stampa con l’allora viceministro dei trasporti, Riccardo Nencini, l’ex sottosegretaria all’Ambiente, Silvia Velo, e il sindaco Massimo Giuliani, venne illustrato da Stefano Liani, direttore della progettazione e realizzazione lavori di Anas, prevede due viadotti lungo i 3 chilometri e mezzo di strada che separano Montegemoli dal Gagno, un cavalcavia nell’intersezione con la Geodetica, e due rotatorie (confermate nei giorni scorsi dal Comune).

Ma i ritardi non riguardano solo il primo lotto della 398: anche la realizzazione della bretella di un chilometro e mezzo dal porto al Capezzolo, a cura dell’Autorità portuale, slitterà di 9-12 mesi. Infatti i lavori di quella che tecnicamente viene definita “Nuova strada di ingresso al porto di Piombino – stralcio SS 398 dello svincolo Terre Rosse”, avrebbero dovuto iniziare la scorsa primavera per concludersi nell’estate del 2019 secondo un cronoprogramma annunciato a ottobre dell’anno corso.

Invece la gara è stata bandita in ritardo con la partecipazione di 47 società, così che l’esame conseguente da parte dell’Autorità portuale sposterà l’aggiudicazione a fine anno. Poi 15 mesi per i lavori, conclusione prevista nella primavera 2020.(cloz)



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