Sicurezza
Scatta l’operazione “Mare Sicuro”
Sull’Elba saranno impiegati 12 mezzi nautici, 12 postazioni dislocate nei punti di maggiore afflusso turistico e 55 militari
PORTOFERRAIO. Come ogni inizio estate, scatta l’operazione “Mare Sicuro” della Guardia Costiera di Portoferraio, il cui obiettivo è quello di salvaguardare le attività turistico-balneari e la sicurezza del cittadino. Non solo. Ma anche la tutela dell’ambiente e delle sue risorse.
Ne ha ampiamente illustrato i contenuti di questa edizione l’ammiraglio Giuseppe Tarzia, direttore marittimo della Toscana, nel corso della presentazione alla stampa del progetto svoltosi a Porto Santo Stefano (Grosseto). Insieme all’ammiraglio Tarzia era intervenuta anche la campionessa olimpionica e più volte iridata, Alessandra Sensini, vice presidente del Coni, a porre l’accento soprattutto sull’importanza di mantenere comportamenti corretti per la sicurezza propria e altrui. Ma anche a tutela dello stesso patrimonio ambientale che il mare conserva. Inoltre hanno assistito all’incontro i comandanti delle Capitanerie e degli uffici marittimi della Toscana. L’edizione di “Mare Sicuro 2018” vedrà impegnati, in questi tre mesi, 55 militari, 12 mezzi nautici, 12 postazioni dislocate nei punti di maggiore afflusso turistico. Questo l’assetto operativo dedicato esclusivamente alla campagna di sicurezza della Guardia costiera sul territorio e sul mare dell’arcipelago toscano.
In particolare le coste delle isole dell’arcipelago, ma soprattutto quelle dell’Elba, vedranno il coinvolgimento di un’attività di vigilanza e di pattugliamento da parte di uomini e mezzi della Capitaneria di Porto di Portoferraio. Vigilanza che s’intensificherà nei periodi di maggiore affluenza e nei fine settimana. Infatti, per sua stessa definizione, “Mare Sicuro” mira innanzitutto alla tutela dell’incolumità di bagnanti e subacquei, vigilando sui divieti di transito nelle fasce di mare destinate in modo esclusivo alla balneazione, sull’osservanza dei segnalamenti galleggianti indicanti la presenza di subacquei in immersione e verificando il corretto comportamento delle unità in navigazione in aderenza ai provvedimenti dell’autorità marittima.
Inoltre personale qualificato sarà impiegato per prevenire e reprimere condotte che possono mettere in pericolo l’incolumità delle persone in mare e qualsiasi violazione delle norme poste a tutela dell’ambiente e delle aree marine protette.
L’obiettivo è quello di favorire le attività balneari degli utenti del mare, attivando nello stesso tempo una capillare azione di controllo su tutte le attività tipiche della stagione estiva, verificando il rispetto delle vigenti normative e in particolare dell’ordinanza di sicurezza balneare e delle norme in materia di demanio marittimo.
La maggiore presenza in mare degli uomini della Capitaneria consentirà, inoltre, di fronteggiare in modo più capillare e incisivo eventuali situazioni di emergenza lungo le coste isolane.
Nell’ottica di garantire un controllo non invasivo, ma allo stesso tempo fermo e severo in caso di violazioni che pregiudichino la sicurezza dei bagnanti e dei diportisti, si ripeterà anche quest’anno l’iniziativa del cosiddetto “Bollino Blu”, voluta dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e che coinvolgerà tutte le forze di polizia operanti in mare con lo scopo principale di rendere più efficace la sorveglianza, aumentando la sicurezza ed evitando inutili duplicazioni nelle verifiche. Come l’anno passato, le unità in mare potranno essere controllate dagli organi di vigilanza che rilasceranno, in caso di esito positivo, un adesivo da applicare allo scafo, con il quale si attesterà la regolarità della documentazione di bordo e delle dotazioni, snellendo il sistema dei controlli. Infine, per le emergenze in mare, la Guardia Costiera è contattabile sempre digitando il numero blu 1530.
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