Gioco
Sopralluogo nel canile quasi pronto
L’assessore Capuano e l’Asl soddisfatti per la struttura di Montegemoli, critica invece Biagini (Casa di Margot)
PIOMBINO. Partiti lo scorso autunno, i lavori per la realizzazione del canile minimo a Montegemoli (avviato dopo la causa vinta dall’avvocato Alessandro Napoleoni contro il Comune di Piombino con sentenza definitiva del 26 giugno 2017) si sono allungati per colpa delle condizioni climatiche e della pioggia che ha rallentato le operazioni sul terreno argilloso. Adesso però ci siamo.
GARE PER L’ARREDO. Finita la parte edile, affidata alla ditta “Appalti in restauri” di Giugliano (fino a ieri mattina mancavano soltanto gli allacci delle fognature e dell’elettricità), resta da intervenire sull’arredo e la parte del verde. Due le gare: una per l’impianto di irrigazione, l’altra per la piantumazione. Gare da circa 10mila euro ciascuna, già affidate alla Cooperativa sociale giovanile di lavoro (per la piantumazione) e alla Termosolare snc (per l’impianto di irrigazione). Spetterà a loro cambiare volto al paesaggio, per ora desertico, del nuovo canile che ieri mattina è stato aperto alla stampa e alle associazioni animaliste interessate su invito dell’assessore ai lavori pubblici, Claudio Capuano.
SOPRALLUOGO. Alle 9,30 l’ingresso nella struttura insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale. Oltre a Capuano, presenti l’architetto Luisa Casula (direttore dei lavori), gli ingegneri Luca Cavazzuti e Marianna Alagna (responsabili del progetto), e l’ingegnere ambientale Stefano Vivarelli. Ma anche dirigenti Asl e il tecnico acustico Adriel Di Trani. E ovviamente le associazioni animaliste, fra le quali La casa di Margot, Oipa, Enpa (gestore del canile), Amici del cane. Dopo aver percorso il corridoio d’ingresso, si arriva ai box per gli animali, divisi su due lati che convergono in una canalina per lo scolo delle acque. A sinistra si trovano le gabbie del vecchio canile dei Macelli, tolte e riposizionate a Montegemoli. Per loro la tettoia non prevede un pannello in lana di roccia (inserito in tutti i box nuovi), ma schiuma in polistirene, comunque valida per l’isolamento termico, meno per l’impatto acustico. Le gabbie, 46, sono state installate a blocchi. Ci fanno visitare quello da quattro, con altrettanti box eventualmente comunicanti e la possibilità di accedere all’area di sgambatura di 36 metri quadrati per 4 animali contemporaneamente.
LE CRITICHE. «La legge prevede 30 metri quadrati per 10 cani», precisa l’ingegnere Alagna di fronte allo scettiscismo di alcuni, in primis di Maria Cristina Biagini, presidente della Casa di Margot che, inoltre, critica la recinzione esterna (giudicata insufficiente) e l’ingresso alla sgambatura interdetto in autonomia ai cani per i lotti relativi ai vecchi box, mentre giudica favorevolmente le gabbie nuove. Fra le perplessità anche l’uso della ghiaia nelle aree di sgambatura (i tecnici replicano di averla scelta su indicazione dell’Asl, preferendola all’erba veicolo di parassiti) e la mancanza dell’infermeria. «È già partita la progettazione del canile sanitario che dai Macelli verrà realizzato qui – spiega Alagna – E a quel punto verrà costruito anche l’ambulatorio». Al momento, lo ricordiamo, esiste una convenzione stipulata tra Enpa e il medico veterinario Davide Bedini.
IL PARERE DELL’ASL. «Questo è davvero un bel canile – il commento di Marco Del Torto, responsabile dell’unità funzionale sanità pubblica veterinaria Asl Toscana Nord-Ovest – Una bella struttura sufficientemente dimensionata in attesa che i cani trovino collocazione in una famiglia, o comunque idonea per le condizioni di benessere dell’animale».
«Non dimentichiamo che questo canile può essere implementato in qualsiasi momento – interviene Capuano – e già fra qualche settimana, con l’introduzione degli arredi verdi, sparirà l’apparenza desertica del luogo».
TEMPI. A oggi sono 17 i cani trasferiti nel canile privato di Campagnatico. 7 quelli adottati da Enpa e spostati in un’area privata all’Asca a Fiorentina, 5 gli animali nel canile sanitario ai Macelli, e una decina le adozioni provvisorie. Quanto ai tempi, i prossimi step sono nell’ordine, l’arredo, la richiesta di accreditamento all’Asl, quindi le operazioni per il trasporto dei cani affidate al gestore Enpa.
«Vedo come traguardo il mese di luglio», annuncia, a fine sopralluogo, l’assessore Capuano.
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