Toscana
Piano antincendio per l’estate Elicottero all’Elba dal primo luglio
Dal Parco nazionale la campagna di prevenzione per la tutela del patrimonio boschivo dell’isola Al via l’organizzazione intercomunale della protezione civile col controllo dei carabinieri forestali
PIOMBINO. Il primo a scendere in campo nella lotta agli incendi boschivi è il parco nazionale. Lo fa lanciando la campagna di prevenzione, in conformità con quanto previsto dal programma forestale regionale (Pfr), che definisce “l’organizzazione e il coordinamento delle attività di previsione e lotta attiva, con l’obiettivo di individuare le linee per la tutela del patrimonio boschivo”.
Parco che ricorda il numero verde (800425425) a disposizione di tutti i cittadini, invitando i proprietari a tenere puliti i terreni e le aree intorno alle abitazioni (senza appiccare fuochi ai residui); a non gettare dai finestrini delle macchine mozziconi di sigarette ed evitare di parcheggiare l’auto sopra erba o fogliame secco. Regole d’oro che, se rispettate, potranno contribuire a contrastare il fenomeno di incendi. Il motore della prevenzione incendi è già in moto. Lo testimonia il fatto che un “esercito silenzioso” di volontari elbani (fanno parte delle singole organizzazioni di protezione civile dei vari centri) si sta già preparando per iniziare la nuova avventura dell’estate 2018. L’obiettivo è chiaro: contenere al massimo la piaga del fuoco. La regia della macchina operativa è affidata alla Regione, dove risiede la protezione civile. Tutto gira attorno alla figura del direttore delle operazioni antincendi boschivi. È lui che dirigerà e coordinerà le attività di spegnimento e bonifica del territorio attraversato dalle fiamme. Fanno capo a lui altri otto direttori che risiedono all’Elba. Sono questi che solleciteranno (oppure no) l’intervento dell’elicottero.
Il sistema sarà a regime con il primo luglio. Poi, per tutto il periodo estivo, all’aeroporto della Pila stazionerà l’elicottero della Regione. La novità di quest’anno è l’adozione del piano intercomunale della protezione civile in gestione associata tra i Comuni di Rio (costituitosi quest’anno) e Porto Azzurro. Sull’esempio di quanto era già avvenuto sul versante occidentale che aveva sperimentato la formula. Infatti il Comune di Marciana, dal 2004, ha istituito in modalità di gestione associata con Campo e Marciana Marina, l’Intercomunale di protezione civile “Elba Occidentale” che attraverso una convenzione, ha affidato l’operatività del servizio all’associazione “La Racchetta” onlus. Attivo nei tre paesi l’ “Alert system”, il nuovo sistema di segnalazione d’intervento. Ruolo non secondario quello della stazione dei carabinieri ruolo forestale di San Rocco. A loro sono affidati i compiti di prevenzione e di condurre indagini sul fronte del fuoco, senza contare poi incarichi di pubblica sicurezza. «Faremo prelievo – dice il tenente colonnello Marco Pezzotta, dirigente della stazione carabinieri di Portoferraio – anche per perfezionare il quadro del territorio attraversato dalle fiamme, per effettuare statiche, elaborare e trasmettere dati al catasto e alle amministrazioni che provvederanno a emettere atti caso per caso». Carabinieri giurisdizione d’intervenire sia all’interno del parco nazionale, sia al di fuori. L’Elba ha il 51% per del suo territorio nell’elenco dei siti che costituiscono la rete ecologica europea “Natura 2000”, grazie a due ampie zone particolarmente importanti dal punto di vista naturalistico-ambientali: monte Capanne e promontorio dell’Enfola. Queste zone infatti sono caratterizzate da specie rare ed endemiche. E rappresentano anche una particolare ricchezza della flora elbana di provenienza sardo-corsa e da specie esclusive. Una ragione in più per difendere (e proteggere) il patrimonio boschivo elbano.
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