Gioco
Musica nei locali fino all’una dal primo luglio al 30 agosto
Approvata in consiglio comunale una mozione presentata dal Partito democratico «Una risposta ai gestori, per una città dinamica che guarda al turismo con favore»
PIOMBINO. Approvata in consiglio comunale la mozione presentata dal gruppo consiliare Pd per la modifica del piano di classificazione acustica che risaliva al 2005.
Nello specifico si richiede «di individuare all’interno del regolamento comunale aree “ad alta vocazione turistica“ con limiti e deroghe assimilabili ad aree di pubblico spettacolo per il periodo che va dal primo luglio al 30 agosto di ogni anno per quanto concerne le attività rumorose ed esercitabili per i soli eventi culturali e musicali. L’orario per la concessione di deroga semplificata si estenderá sino all’una con conseguente aumento dei limiti in termini di decibel».
La mozione è stata votata dal Partito democratico e Spirito libero, astenuti Ascolta Piombino, Ferrari sindaco, Un’altra Piombino, assenti M5S e Rifondazione comunista.
«Si tratta di una risposta – dice una nota della segreteria dell’Unione comunale Pd – ai gestori dei locali del centro che da tempo attendevano una decisione. Una città a vocazione turistica non può limitare le offerte di intrattenimento nei luoghi simbolo, nel cuore della città. Per questo, come segreteria dell'unione comunale, abbiamo sollecitato la ricerca di una soluzione al gruppo consiliare Pd che si è fatto promotore della presentazione di un odg condiviso dalla maggioranza. Questa mozione, che è sostenuta dal parere tecnico regionale e che esprime il desiderio del Partito democratico di valorizzare il centro storico e non solo, soddisferà inoltre la necessità sempre più pressante di favorire le attività e strutture ricettive che intendono fare musica in estate e allo stesso tempo accontentare giovani e meno giovani che da diversi anni ormai chiedono più intrattenimento e tolleranza durante le serate estive».
Per il Pd dunque «una città come Piombino che desidera un approccio più turistico deve sapersi adeguare e dove necessario, nei termini consentiti dalla legge, rimodulare i propri assetti e priorità trovando il giusto compromesso tra l’ambiente e le esigenze della popolazione. Si tratta di un altro piccolo passo – è la conclusione – che segna la traccia per una Piombino dinamica che guarda al turismo con favore».
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