Sicurezza
Regolamento urbanistico, ok alla variante
La delibera passa con i soli voti della maggioranza, astenuta la lista Ascolta Piombino, contrarie le opposizioni
PIOMBINO. Prima fase superata per la variante di adeguamento al Regolamento urbanistico. Approvata ieri dal consiglio comunale la delibera con la quale l’amministrazione compie un altro passo del percorso iniziato in concomitanza dell’insediamento della giunta Giuliani. L’ultimo atto dell’amministrazione Anselmi fu infatti l’approvazione dell’attuale Regolamento urbanistico. Già nelle intenzioni della precedente amministrazione era previsto un percorso di ascolto rivolto alla cittadinanza in vista di una serie di modifiche da attuare al Ru stesso.
Dopo un lungo percorso di raccolta di quelle che sono state le segnalazioni dei privati cittadini, e a seguito dell’incontro dello scorso maggio tra Carla Maestrini, assessora all’Urbanistica, e i rappresentanti dei quartieri cittadini, il consiglio comunale ha adottato la nuova proposta di adeguamento.
Delibera approvata dai voti favorevoli di Pd, Sinistra per Piombino e Spirito libero. Contrari Rifondazione Comunista, Movimento 5 stelle e Un’altra Piombino; astenuta la lista Ascolta Piombino.
«I temi affrontati dalla variante sono molti – ha spiegato l’assessora Maestrini – così come i luoghi interessati dalle modifiche, ai cambi di destinazione d’uso del patrimonio edilizio esistente, di destinazione urbanistica con nuove previsioni di trasformazione. I temi sono principalmente modifiche alle categorie d’intervento assegnate dal Regolamento urbanistico per rendere più flessibili interventi di ristrutturazione, destinazioni d’uso al fine di rendere più appetibili sul mercato, ad esempio, alcuni fondi che avevano solo destinazione commerciale con destinazioni direzionali e servizi, modifiche normative che vanno a intervenire sui tessuti, correttivi per favorire la diffusione e lo sviluppo di attività di tipo turistico ricettivo (extra-alberghiere, affittacamere, residenze d’epoca, con rimodulazioni di alcune norme). Piccoli correttivi alle schede delle Aree di trasformazione. Anche in questo caso per favorire una microeconomia per il territorio, ma sicuramente molto importante».
Alla presentazione dell’assessore è seguito poi un lungo dibattito delle opposizioni, una discussione piuttosto articolata tra tutti i gruppi consiliari che si è tradotta spesso in una discussione generale sul Regolamento urbanistico e su alcune scelte fatte nel passato.
In particolare, Fabrizio Callaioli di Rifondazione comunista ha manifestato subito il suo voto contrario soprattutto per motivi di metodo sull’organizzazione del consiglio.
Daniele Pasquinelli, del M5s, ha espresso le proprie perplessità e i dubbi del Movimento Piombino su alcuni interventi previsti dalla variante senza però condannare il metodo di lavoro e il percorso che ha portato a tessere la trama della variante in oggetto.
Riccardo Gelichi di Ascolta Piombino ha evidenziato come si tratti di una variante puntuale che coglie le esigenze di alcuni cittadini ma non lo spirito generale, e questo secondo lo schieramento potrebbe costituire un limite.
La stessa perplessità è stata espressa da Carla Bezzini di Un’Altra Piombino, che ha parlato di un intervento che dà piccole risposte a esigenze specifiche e che potrebbe non aprire il territorio ad una vera e propria programmazione, quello che la città sta aspettando da tempo.
Adesso, secondo l’iter, saranno previsti 30 giorni per le osservazioni da fare nel merito della proposta accolta dal consiglio comunale, dopodiché sarà il tempo delle controdeduzioni consiliari e dall’approvazione.
Maestrini, prima dell’incontro dello scorso maggio, si disse ottimista di poter chiudere l’approvazione definitiva entro la fine dell’estate.
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