Il dolore
«Quadro complesso, i tempi dipendono dal ministero»
IPIOMBINO. In apertura del consiglio comunale di ieri il sindaco Massimo Giuliani ha fatto una breve comunicazione sull’incontro al Mise di lunedì scorso per la definizione e la firma del nuovo...
IPIOMBINO. In apertura del consiglio comunale di ieri il sindaco Massimo Giuliani ha fatto una breve comunicazione sull’incontro al Mise di lunedì scorso per la definizione e la firma del nuovo Accordo di programma.
«Si tratta di un accordo complesso che vede la partecipazione di otto, nove enti diversi – ha detto il sindaco – Ormai è questione di giorni ma i tempi e le modalità di conclusione di questo lavoro dipendono dal ministero. Il Comune di Piombino ha comunque inviato una proposta di emendamento che prevede essenzialmente tre cose fondamentali: la prima è la garanzia che nel nuovo accordo sia recepito l’indirizzo pianificatorio del comparto industriale deciso dal Comune con l’approvazione della cosiddetta Variante Aferpi a dicembre che prevede la delocalizzazione e concentrazione degli impianti siderurgici nelle aree a est della città e del porto e la conseguente liberazione di quelle vicine al tessuto urbano. Il principio che la fabbrica si deve allontanare dalla città è sacrosanto».
«Il secondo aspetto – ha proseguoto il sindaco – è quello relativo alla tematica dei cumuli sequestrati, e delle modalità con le quali verranno smaltiti gli scarti di processo una volta che riprenderanno nuovamente le operazioni di laminazione e poi la produzione dell’acciaio. I principi di economicità, sostenibilità, riciclo sono alla base del lavoro che stiamo facendo».
La terza questione «è quella delle concessioni portuali e della logistica nelle aree retroportuali sottratte alla siderurgia – ha concluso Giuliani – un’altra tematica importante da risolvere e da riportare nell’Accordo di programma». Questi saranno discussi nel nuovo incontro in programma domani al Mise.
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