Il vicequestore Scroccarello nuovo dirigente della polizia
PORTOFERRAIO. Passaggio del testimone alla Polizia di Stato di Portoferraio. Lunedì 18 giugno si è insediato il vicequestore Pietro Scroccarello nuovo dirigente del commissariato che succede al...
PORTOFERRAIO. Passaggio del testimone alla Polizia di Stato di Portoferraio. Lunedì 18 giugno si è insediato il vicequestore Pietro Scroccarello nuovo dirigente del commissariato che succede al vicequestore Nicola Vitale ammesso a frequentare il corso di formazione per la nomina a primo dirigente della polizia di Stato. Scroccarello, 54 anni, ha iniziato come ispettore della squadra mobile della questura di Chieti. Ha lavorato poi alla questura di Ferrara con incarichi di dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, dirigente della squadra mobile, dirigente della Digos e capo di gabinetto. «Adesso la scelta di venire all’Elba – ha spiegato Scroccarello in un incontro di presentazione agli organi di informazione locali –. Ho voluto fare questa esperienza per trovare nuovi stimoli e nuove esperienze. Se si è troppo sulla marcia automatica, è il momento di domandarsi se non è giusto rinnovarsi e mettersi in gioco». Prima di venire all’Isola d’Elba si è informato sulla realtà locale. «Mi sembra di aver capito – ha commentato - che questo è un territorio apparentemente tranquillo, abitato da persone che vogliono restare tranquille e il mio lavoro è impostato in questa direzione». Per il nuovo commissario è importantissimo interagire, impostare il rapporto con le altre forze di polizia.
«Soltanto con un rapporto con le altre componenti della sicurezza – ha specificato – si può far bene». Un servizio teso a garantire la sicurezza per tutti, perseguendo un obiettivo a cui partecipano forze di polizia, istituzioni ma anche i privati. È la «sicurezza partecipata». Non conosce ancora in maniera approfondita le criticità del territorio ma questo nuovo incarico arriva proprio con la stagione estiva. A riflettori spenti il bilancio sulle priorità elbane verrà da solo. Intanto ha già chiaro come lavorare. «Prima di tutto penserò ai miei uomini – ha annunciato – se non si lavora sul personale non si ottiene niente. La mia attività su questo piano sarà all’insegna della continuità con quello fatto dal dottor Vitale». Dopo di che l’immersione nell’estate elbana con la gestione degli eventi e la sicurezza per tutti, cittadini ed ospiti. «Immagino poi che la richiesta nel corso dell’anno, passata l’estate – ha detto – sia quella di avere la presenza dello Stato in tutte le sue forme e i suoi servizi e il commissariato deve fare la sua parte, perché noi produciamo legalità e sicurezza”. Scopo di tutta l’attività è la prevenzione.
«In un territorio come questo – ha detto – dobbiamo lavorare perché i reati non avvengano. Saremo presenti 24 ore su 24, naturalmente se ci saranno le risorse». (a.d.)
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