Sicurezza
Cacciatori ecologisti raccolgono rifiuti su 10 km di strade
MONTEVERDI. In poche ore sono stati riempiti una trentina di sacchi da condominio. Piccoli rifiuti di ogni genere, scovati e portati via dall’erba alta che li celava come fossero preziosi. E poi...
MONTEVERDI. In poche ore sono stati riempiti una trentina di sacchi da condominio. Piccoli rifiuti di ogni genere, scovati e portati via dall’erba alta che li celava come fossero preziosi. E poi “ingombranti”: rottami di ferro, pneumatici di tutte le taglie, televisori, taniche di vernice (con la vernice) e perfino una macchina da cucire.
Ha dato buoni risultati la “giornata ecologica” promossa dai cacciatori di Monteverdi, organizzata dai cinghialai “Bitter Piccolo” con in testa il caposquadra Nico Cirilli a cui si sono associati gli amici-rivali della “Cavaolio”, l’altra squadra attiva sul territorio monteverdino. Una “giornata” nata tre anni fa da un input di Matteo Cirilli, più che mai in campo anche in questa edizione, della quale l’unico rammarico a bilancio, come sottolinea lo stesso Matteo «è stato il mancato coinvolgimento degli studenti, a causa della coincidenza della manifestazione con gli ultimi giorni di scuola». Ma sarà questo – la partecipazione dei giovani – il primo obiettivo della prossima edizione, assicurano i cacciatori-operatori ecologici.
La pulizia dei fossi si è sviluppata in tre direzioni, lungo altrettante strade convergenti su Monteverdi: da via Castagnetana (pian della Chiesa) a Villa Le Querciolaie; dall’Ombrellino (Canneto) alle prime case del capoluogo; e dal Forco lungo la Maremmana fino al paese. Almeno 10 chilometri setacciati passo dopo passo da una ventina di cacciatori divisi in gruppi.
Man mano che il materiale veniva raccolto è stata operata una selezione differenziata, poi riversato nei container dell’isola ecologica del comune, aperta per l’occasione fuori orario. Dove sono andate ad estinguersi chissà quante storie “impersonate” da quei rifiuti arrugginiti e disfatti. Storie lontane, ma non tutte. «Quello che mi ha impressionato di più – racconta Matteo Cirilli – sono state le lattine di bevande e di integratori lasciate dai ciclisti: ne abbiamo raccolte da farne un sacco pieno». Insomma dalla giornata ecologica un messaggio anche agli appassionati della due ruote: venite pure a scollinare da queste parti, siete i benvenuti, ma non lasciate nei fossi tracce del vostro passaggio: “Pollicino non abita qui”.
(g.p.)
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