Il Tirreno

Da domani l’isola pedonale sulla Calata

Da domani l’isola pedonale sulla Calata

Risolto il problema dall’amministrazione comunale con un provvedimento d’urgenza. Commercianti soddisfatti

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PORTOFERRAIO. «Ho chiesto al Comandante della polizia municipale di dedicare almeno due unità del personale a sua disposizione al servizio serale, distogliendole momentaneamente da altre fasce orarie di servizio, almeno fino a quando le prossime assunzioni di personale stagionale permetteranno di coprire per intero il servizio d’istituto». Lo dichiara Adalberto Bertucci, annunciando che a partire da domani sera (dalle 19,30) scatta la Ztl nel centro storico con le stesse modalità dello scorso anno, secondo quanto era previsto dalla precedente ordinanza, solo successivamente surrogata e poi oggi tornata in vigore. Si torna, dunque, all’antico, un ripristino delle procedure, dopo che si era parlato di ammettere la circolazione alle sole autovetture dei residenti in calata Mazzini e Matteotti. Una soluzione ventilata 48 ore fa e giustificata per la mancanza di vigili urbani che potessero garantire sicurezza e rispetto delle regole. «Portoferraio è una città dall’economia prettamente turistica e come tale deve adottare tutte le iniziative necessarie a tutela della qualità del soggiorno dei propri ospiti, oltre che degli interessi dei propri concittadini». Ora, il ripensamento dell’esecutivo Ferrari. «La nostra città – ripete Roberto Marini, vicesindaco – ha la chiara vocazione al turismo. Tutti ne traggono giovamento. La Darsena è un albergo a cielo aperto. L’amministrazione ha condiviso le preoccupazioni sollevate da più parti e grazie alla collaborazione degli Uffici ha pensato di riportare la situazione alla sua logica normalità». I primi a far sentire la propria voce erano state le categorie dei commercianti: Franca Rozzo (presidente della Confcommercio) e Franco De Simone (presidente della Confesercenti dell’Elba). «Sono scelte – aveva detto fra l’altro Franca Rosso – che devono essere condivise con le diverse categorie interessate, prima di andare all’adozione del provvedimento». E Franco De Simone aveva aggiunto: «Mi auguro che gli amministratori ci ripensino, prima di dar inizio al provvedimento». E così, dunque è stato.

E vediamo allora come. A comiciare, come detto, dalle 19,30 fino alle sei del giorno successivo è vietato il transito nelle piazze Cavour e Ageno e in via Garibaldi. Invece dalle 20,30 e sempre fino alle sei del giorno seguente chiuse le calate Mazzini e Matteotti (esclusi g forze di polizia,municipale Capitaneria di porto e mezzi di soccorso). Durante però la chiusura di calata Mazzini il traffico dei residenti sarà regolato con il semaforo. Per cui il tragitto sarà a senso unico alternato per le vie Vittorio Emanuele II e Senno, fornice di Porta a terra, quindi Lambardi, via del Carmine, via Hugo, Mulini e Ferrandini e Gasperi. Per uscire invece dal centro della città ci si muoverà da piazza Douchoqué, le vie Camerini, Bisdomini e Gori, piazza Cavour, via Guerrazzi al cui termine ci sarà il semaforo. Alla luce verde si passerà dal fornice e via Senno. Il traffico veicolare dei residenti nelle vie delle Galeazze, dell'Amore e Capitaneria avverrà dalle 20,30 all'una da via Garibaldi, piazza Ageno, piazza della Repubblica, via Salesi e piazza Cavour. In uscita invece da calata Buccari nella direzione obbligatoria a destra di piazza Cavour. Dall'una alle sei invece i residenti potranno accedere da calata Mazzini e Matteotti, per finire in piazza Cavour.

Luigi Cignoni

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