Attenzione
Trattativa con Jindal: «Accordo di programma, la firma a fine mese»
Nella riunione del Comitato esecutivo al Mise, Jsw ha chiesto integrazioni. Al centro le concessioni, l’occupazione e i supporti agli investimenti
PIOMBINO. Ci vorrà almeno un’altra riunione del Comitato esecutivo, probabilmente giovedì, prima di arrivare alla firma dell’accordo di programma con Jsw. La scadenza iniziale del 21 giugno è destinata a saltare «non perché ieri si siano riscontrati problemi particolari. La complessità dell’operazione e la quantità dei soggetti coinvolti necessitano di passaggi ulteriori», afferma il sindaco Massimo Giuliani al rientro da Roma.
Quella di ieri al Mise è stata una riunione tecnica. Come tecnici erano in larga maggioranza i presenti. Unico amministratore pubblico, oltre a Giuliani, il presidente dell’Ap, Marco Corsini.
Si è trattato della prima riunione dopo la presentazione dell’istanza del gruppo Jsw, presente anche ieri al tavolo insieme ai rappresentanti di Mise, Ministero dell’ambiente, Regione, Agenzia del demanio, Invitalia e, appunto, Comune di Piombino e Autorità portuale.
Durante l’incontro Jsw ha chiesto alcune integrazioni legate sia agli aspetti ambientali previsti per legge, sia, si legge in una nota diramata dalla Regione, «all’esigenza di indirizzare questioni come le aree in concessione, gli impegni occupazionali, i supporti pubblici agli investimenti, la conformità alla pianificazione urbanistica, ecc».
A quel punto si è convenuto di dover valutare le integrazioni fornendo una risposta entro domani mattina (oggi per chi legge ndr). Risposta che verrà poi aggiunta dal Mise in una sola comunicazione rivolta al gruppo indiano.
Nella riunione di giovedì si dovrebbe convergere su una unica versione di Accordo in funzione delle richieste ritenute accoglibili e di quelle non conformi alla procedure amministrative vigenti.
Per la Regione si è trattato di un passo avanti non ancora risolutivo per consentire la firma, «ma necessario per garantire una regia tecnica univoca alla luce delle richieste avanzate dal gruppo Jindal. L’obiettivo è cercare di concludere contestualmente alla chiusura della compravendita programmata per la fine di giugno».
Nella riunione di ieri Giuliani ha sollecitato un’attenzione particolare al potenziamento delle attività portuali e della logistica nelle aree retroportuali sottratte alla siderurgia «ed anche - specifica il sindaco - alla riqualificazione ambientale con lo smantellamento degli impianti e il riciclo dei flussi di materia. Fondamentale, comunque, chiudere l’accordo il prima possibile per avviare tutte le azioni previste nel rispetto dell’ambiente e per la ripresa dell’occupazione».
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